Per poter comprare con i Bitcoin, bisogna essere provvisti di un apposito indirizzo Bitcoin. L'anonimato sta proprio nel fatto che nessuno può risalire al proprietario di tale indirizzo. Tuttavia, poiché il BlockChain è accessibile a tutti, sarà possibile risalire facilmente all'elenco di transazioni effettuate da ogni singolo indirizzo.

Il BlockChain è letteralmente un blocco in cui vengono registrate tutte le operazioni effettuate. Nell'ambito del Bitcoin registra tutte le transazioni di ogni indirizzo.

Dunque, la criptovaluta unisce [VIDEO] allo stesso tempo trasparenza e privacy, nel senso che è possibile rintracciare i singoli pagamenti, ma non è possibile riconoscere fisicamente chi c'è dietro al trasferimento di denaro.

Tuttavia, se si utilizza un Exchange, ovvero si pone un intermediario tra acquirente e venditore, una legge europea impone alla società che mette a disposizione la criptovaluta di richiedere agli utenti che vogliono usufruire di Exchange mostrare un documento di identità. Dunque, nel momento in cui arrivano dei Bitcoin ad un Exchange, quest'ultimo può essere usato dagli organi giudiziari per associare l'indirizzo alla persona reale. Ovviamente, ciò può essere fatto per controllare un traffico illecito o comunque casi di soldi "sporchi".

Dunque, si può restare anonimi, finché non si utilizza una figura, come nel caso dell'Exchange, che viene appositamente normata da una legge nazionale o europea.

Mantenere l'anonimato con Bitcoin

Per poter dormire ancora sonni più tranquilli, per quanto riguarda il fatto di restare completamente anonimo, esistono dei siti chiamati Mixer che permettono di poter avviare delle transazioni "confuse".

Con questo termine si usa indicare quando più transazioni di utenti diversi vengono definite in un'unica transazione mischiando gli indirizzi coinvolti nel trasferimento. Addirittura, se tale procedura è ben strutturata, è possibile nascondere anche la transazione e non solo l'utente coinvolto.

I Mixer vengono in soccorso alla BlockChain, poiché queste ultime negli ultimi mesi sono sempre meno anonime. Infatti, le forze dell'ordine stanno effettuando dei test in cui con una certa percentuale di successo è possibile risalire agli intestatari degli indirizzi Bitcoin. In passato, ad esempio, sono state identificate delle persone accusate di furto di Bitcoin.

Per poter contare su un maggior grado di anonimato, bisognerebbe cambiare criptovaluta [VIDEO]. Ad esempio, esistono ZCash e Monero che consentono di effettuare transazioni anonime.