Il colosso di auto elettriche Tesla segna una perdita di 709,6 milioni di dollari per il primo trimestre del 2018. Oltre a questi, circa 745,3 milioni sarebbero stati spesi per la produzione della Model 3, nuovo modello della casa californiana.

Luci e ombre in questi primi mesi del 2018

Il colosso produttore di auto elettriche extra-lusso ha chiuso con perdite record il primo periodo del 2018, più del doppio dell'anno scorso. Le stime avevano messo in conto un deficit di 3,58 dollari per azione, mentre il dato effettivo è di 3,35 dollari. Per quanto riguarda le auto, le vendite hanno registrato un andamento positivo del +19% annuo, mentre ancora meglio sono andate quelle a pannelli solari, che hanno segnato un +92%.

Anche le consegne sono aumentate di pari passo del 20%, percentuale che include precisamente 8.812 Model 3.

Essendo il quinto trimestre consecutivo in rosso, l'ingente perdita che sta subendo la casa californiana porta a farsi delle domande su come sarà possibile uscire da questo tunnel [VIDEO]. Moody's, società newyorkese di ricerca finanziaria su attività commerciali e statali, ha affermato lo scorso marzo che, se il colosso californiano non riuscirà a recuperare oltre 2 miliardi di dollari, rimarrà presto al verde.

Model 3, Tesla per un pubblico di massa

La Model 3 è stata pensata per ampliare significativamente il mercato mondiale Tesla, per avvicinarsi alle tasche di tutti gli automobilisti, mantenendo qualità e avanguardia tecnologica. Il boom iniziale di ordinativi, oltre 500mila, ha fatto ben sperare, ma molti potenziali compratori si sono tirati indietro.

Questa scelta è stata forse innescata anche dall'inchiesta federale Usa che pende sulla testa della società americana [VIDEO], a causa di un incidente mortale con il sistema di guida autonoma Tesla a bordo di una Model X. Oltre a questo, la settimana scorsa la casa ha ritirato 123.000 berline Model S dal mercato.

Attualmente, la produzione di Model 3 vanta circa 2.700 vetture a settimana nel mese di aprile. Le previsioni erano state molto più ottimistiche: l'azienda si era fissata un target di 5.000 veicoli alla settimana già per il mese di dicembre 2017, traguardo già slittato dapprima a maggio, ed ora spostato ulteriormente a giugno. Il Ceo e fondatore Elon Musk non si scoraggia: "il sentiero di una rivoluzione con l'elettrificazione non è facile - ha ammesso - ma è quello che cerchiamo di fare, e vale la pena lottare".