Il voto finale sul Decreto Dignità è atteso per giovedì 2 agosto 2018. Ma, nel frattempo, iniziano ad uscire notizie su alcune importanti modifiche che dovrebbero consentire un'accelerazione alla nostra economia e al nostro mercato del Lavoro. In particolare, la Commissione Lavoro e Finanze della Camera avrebbe approvato un emendamento che consente di prorogare il bonus assunzioni under 35 fino alla fine del 2020.

Il nuovo bonus assunzioni

L'emendamento appena approvato dalla Commissione parlamentare consente alle aziende che intendono assumere personale di ottenere uno sgravio dei contributi previdenziali nella misura del 50% per i successivi 36 mesi dalla data dell'assunzione con il contratto a tutele crescenti.

Anche, se per molta parte, viene seguita la disciplina del bonus assunzione giovani introdotto con l'ultima legge di Bilancio 2018, l'emendamento appena approvato in Commissione Lavoro e Finanze consente, di fatto, una proroga relativamente al limite di età dei 35 anni fino al 2020. Senza tale proroga, infatti, dal prossimo anno il limite d'età fissato dalla legge sarebbe stato di 30 anni, limitando, quindi, notevolmente, le possibilità di utilizzo da parte delle imprese e la platea dei potenziali beneficiari dell'agevolazione. Per inciso, in questa maniera, probabilmente, il Governo M5S - Lega [VIDEO] ha voluto rispondere alle polemiche sorte sul Decreto Dignità relativamente alla stretta operata sui contratti a tempo determinato.

Le grandezze implicate e le tipologie di contratto agevolate

Come accennato sopra le imprese che effettueranno delle assunzioni vedranno riconosciuto uno sgravio del 50% dei contributi previdenziali a loro carico fino ad un massimo di tremila euro a lavoratore di decontribuzione.

Da questo importo devo intendersi esclusi gli importi dovuti a titolo di premio e di contributi Inail. Per quanto riguarda il problema, sempre presente, delle necessarie coperture, il Governo utilizzerà le risorse del Preu e, nello stesso tempo, le maggiori entrate che, si prevede, deriveranno dalle nuove assunzioni.

Anche se per avere tutti i dettagli occorrerà leggere il testo di conversione in legge del Decreto Dignità è probabile che, si continuerà a seguire l'impianto della precedente legge di Bilancio 2018. Di conseguenza le tipologie di contratto che potranno beneficiare di questo tipo di agevolazione oltre, ovviamente, al contratto a tempo indeterminato, saranno tutti i contratti a termine trasformati in tempo indeterminato. Ma anche i contratti a tempo indeterminato di apprendistato professionalizzante stabiliti nel corso del 2018, ma, ovviamente, a condizione che il lavoratore abbia un'età inferiore ai 35 anni.

Chi sicuramente non è incluso in questa forma di agevolazione sono i contratti di apprendistato e quelli di lavoro domestico. In pratica, colf e badanti. Occorre, però, precisare, che è stato approvato un emendamento che esclude le famiglie [VIDEO] dall'onere aggiuntivo dello 0,5% per ogni proroga del contratto a termine.