Il bonus baby sitter ai nonni non conviventi, ribattezzato "bonus nonni" dal web, pare essere un'idea poco gradita a Carlo Cottarelli, direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici alla Cattolica di Milano ed ex commissario per la spending review. In uno dei suoi tweet più recenti, il direttore ha sollevato dubbi sulla circolare 73/2020 dell'Inps in cui si chiarisce la possibilità di utilizzare il bonus baby sitter anche per i nonni.

Il tweet di Carlo Cottarelli sul bonus baby sitter ai nonni

Una critica arrivata a poche ore di distanza dalla notizia battuta dalle principali testate in merito a una circolare diramata dall'Inps il 17 giugno scorso, in cui vengono chiarite le modalità di utilizzo del bonus in questione e il perimetro di utilizzo.

Tra i possibili destinatari, oltre alle baby sitter, ci sarebbero anche i nonni e gli zii, purché non conviventi con il minore da accudire e con la sua famiglia. La notizia ha trovato un immediato battage in rete tra i genitori con figli under 12 a cui il bonus è destinato, ma ha provocato anche la critica di Cottarelli.

Il professore ha scritto: “Una circolare Inps chiarisce che il bonus baby sitter è dovuto anche quando il baby sitter lo fanno i nonni (purché non conviventi).

Ma i nonni starebbero con i nipotini comunque, per motivi affettivi." Alla prima considerazione, ha aggiunto il quesito "Perché buttar via i soldi così?" e un commento chiaro sulla sua posizione: "Ora abbiamo pure il nonno di stato…”.

I commenti del web al bonus baby sitter per i nonni

Il web, spesso cartina di tornasole degli umori dei cittadini, ha già raccolto opinioni favorevoli, ma anche commenti meno entusiasti a proposito della nuova misura da parte dell'Inps.

Sui maggiori social, le famiglie hanno accolto positivamente la notizia, soprattutto tra coloro che faticano a trovare una baby sitter fidata o un centro estivo vicino casa con orari compatibili alle attività lavorative dei genitori e che, ovviamente, possono contare sul supporto dei nonni.

Non mancano, però, opinioni contrarie di utenti che hanno accolto con diffidenza o fastidio il provvedimento Inps.

Su Il Fatto Quotidiano online, per esempio, un utente ha commentato: "...manca che estendano il bonus anche ai cani e ai gatti e ci siamo tutti...". Sul profilo Twitter di Cottarelli, in calce al suo tweet, un utente ha invece risposto: "Il nonno vota".

Bonus baby sitter a nonni e zii, lo dice la Circolare Inps 73/2020

A chiarire i limiti del bonus sopra citato è una circolare Inps del 17 giugno 2020 che "apre" alla fruizione del bonus da parte dei parenti che soddisfino specifiche condizioni. Secondo quanto riportato sulla circolare e l'interpretazione delle principali testate giornalistiche, il bonus contenuto del decreto Rilancio può essere erogato anche a parenti (nello specifico, nonni e zii per esempio) purché non conviventi con il minore e con la sua famiglia.

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Un supporto economico alle famiglie con figli minori di 12 anni che non ricorrono alla baby sitter esterna e non usufruiscono dei centri estivi.

Il bonus ha un valore massimo di 1.200 euro che arriva a 2.000 euro per particolari categorie di lavoratori quali gli operatori sanitari. Per le famiglie che abbiano intenzione di usufruire di tale agevolazione occorre sapere che la domanda deve essere inoltrata attraverso il sito web dell'Inps seguendo l'iter apposito.

Il bonus per i nonni può essere ricevuto in toto oppure in misura parziale per chi ha già utilizzato altri istituti straordinari come, per esempio, il congedo parentale coronavirus valido per un massimo di 30 giorni. In questo caso, se una famiglia abbia già usufruito di 15 giorni di congedo parentale straordinario per coronavirus, potrà richiedere la metà del bonus pari, quindi, a 600 euro.

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