La crisi politica nel Regno Unito, scaturita dalle tensioni interne al Labour Party sulla leadership del premier Keir Starmer e dalla sconfitta alle elezioni amministrative del 7 maggio 2026, ha colpito duramente i mercati finanziari. Il tasso base sui titoli di Stato britannici è salito al 5,1087%, il livello più alto dal luglio 2008, periodo del crollo finanziario globale. L'incremento, già evidente la settimana precedente, ha accelerato dopo il risultato elettorale e il braccio di ferro politico nel partito di governo.
Rendimenti ai massimi e incertezza di mercato
In questo scenario, i rendimenti sui titoli trentennali a lungo termine hanno quasi raggiunto il 5,8%. Il rendimento dei bond trentennali è salito di 11 punti base, a 5,794%, il massimo dal maggio 1998. Anche i rendimenti dei gilt decennali sono aumentati di 12 punti base, arrivando al 5,12%, vicino ai massimi del 2008. Questi movimenti riflettono la crescente incertezza politica e la preoccupazione degli investitori per la stabilità del governo e le potenziali conseguenze su regole fiscali e spesa pubblica.
Sterlina, azioni e clima politico sotto pressione
Le ripercussioni politiche hanno colpito valuta e azioni. La sterlina ha perso circa lo 0,6% sul dollaro e lo 0,3% sull'euro.
Il mercato azionario ha risentito della tensione: il FTSE 100 è sceso di quasi l'1%, con cali per Barclays, NatWest e Lloyds. Il premier Keir Starmer, in riunione di gabinetto, ha ribadito di non volersi dimettere, senza avviare processi per una sfida alla leadership. Tuttavia, la pressione di alcuni ministri e l'eventualità di successori come Angela Rayner o Andy Burnham alimentano l'incertezza sui futuri indirizzi economici.
I "gilts": strumenti chiave del debito pubblico britannico
I titoli di Stato del Regno Unito, noti come "gilts", sono fondamentali per finanziare il debito pubblico. Il mercato dei "gilts" è gestito dal Debt Management Office (DMO), agenzia esecutiva del Tesoro di Sua Maestà, responsabile di emissione e gestione del debito.
Emessi con diverse scadenze (breve, medio, lungo termine), i "gilts" sono un indicatore chiave della fiducia degli investitori nella stabilità economica e politica. L'andamento dei rendimenti riflette le aspettative degli operatori su tassi di interesse, inflazione e rischio politico.