La Borsa di Milano ha aperto la giornata del 17 giugno 2026 con una variazione minima, registrando un calo dello 0,06%. Questo andamento si è allineato con quello delle principali piazze europee, caratterizzate da una generale attesa in vista di importanti eventi macroeconomici. L’attenzione degli operatori si è concentrata in particolare sulla riunione serale della Federal Reserve, la prima sotto la guida del nuovo governatore Warsh, dalla quale non sono attese modifiche ai tassi di interesse. Parallelamente, si è osservato un proseguimento del calo dei rendimenti dei titoli di Stato, mentre i futures su Wall Street hanno mostrato un segno positivo.

Il contesto di cautela è stato influenzato anche dall'attesa per la firma dell’accordo tra Usa e Iran, un elemento citato nel sottotitolo originale.

Mercati Europei e Contesto Macroeconomico

Le principali Borse europee hanno prevalso con il segno meno, pur con variazioni contenute. Francoforte ha registrato la performance peggiore, cedendo lo 0,25% a causa del significativo scivolone di Bmw, che ha perso il 9% dopo un tonfo di oltre l’11% dovuto al taglio della guidance, penalizzando l’intero comparto automobilistico. Parigi ha chiuso sostanzialmente piatta (+0,02%), così come Londra (-0,08%). Sul fronte valutario, il dollaro ha mantenuto una posizione di debolezza, mentre la sterlina si è ulteriormente indebolita.

Questo è avvenuto a seguito di un dato sull’inflazione che ha mostrato una crescita in linea con il mese precedente, attestandosi al 2,8%, contro previsioni di un rialzo al 3%. Tale risultato ha rafforzato le aspettative che la Bank of England non intervenga sui tassi nella riunione prevista per il giorno successivo. La seduta europea è stata inoltre caratterizzata da volumi di scambio contenuti e dall'assenza di catalizzatori significativi, con gli investitori in attesa di ulteriori dati macroeconomici dagli Stati Uniti e di sviluppi sul fronte geopolitico.

Piazza Affari: Andamento dei Settori e Titoli

A Piazza Affari, il FTSE Mib ha mantenuto un andamento complessivamente piatto, ma con alcuni titoli che hanno evidenziato movimenti più marcati.

Nel settore automobilistico, Stellantis ha registrato una perdita dell’1,86%, risentendo del clima di debolezza generale del comparto. Anche Eni ha ceduto l’1,54%, in linea con la flessione del prezzo del petrolio, che si è attestato ben al di sotto della soglia degli 80 dollari al barile. Tra i titoli che si sono distinti positivamente, Banco Bpm ha guadagnato l’1,46%, Leonardo l’1,39% e Unicredit, impegnata nella trattativa con Commerzbank, lo 0,94%.

Il settore energetico ha mostrato una buona performance, con ERG in forte rialzo (+6,3%) dopo il miglioramento della raccomandazione a 'buy' da parte di Kepler Cheuvreux e l’aumento del target price a 27 euro. Anche Saipem ha registrato un incremento significativo del 4,3%, mentre Tenaris ha guadagnato l’1,3%.

Tra le utility, Italgas si è distinta con un rialzo del 2,3%. Nel comparto tecnologico, STM ha subito prese di profitto, con una flessione di circa il 4% dopo aver toccato recenti massimi, mentre Prysmian ha perso lo 0,3%. Infine, tra le società a minore capitalizzazione, Olidata ha segnato un notevole rialzo del 18%, e Monnalisa ha visto le sue azioni salire di circa il 20% in seguito all’annuncio di un accordo di licenza quinquennale per lo sviluppo, la produzione e la distribuzione mondiale della linea kidswear del marchio Dondup.