Un tragico episodio ha scosso Reggio Emilia nella serata del 30 giugno 2026: Raffaele Stipa, sessantenne titolare della pizzeria Yoghi, è stato ucciso a coltellate. L'aggressione è avvenuta poco dopo le 22.30, in via Gran Sasso d’Italia, nella zona sud della città, a breve distanza dall’ospedale. L'assassino, descritto come un cliente abituale e di nazionalità straniera, si è dato alla fuga ed è attualmente ricercato dalle forze dell'ordine.

La dinamica dell'omicidio, secondo le prime ricostruzioni, è emersa con chiarezza. L'aggressore avrebbe richiesto una pizza gratuitamente, ma Stipa avrebbe replicato con fermezza: “Te ne ho già offerte tre, ora basta”.

Questa risposta avrebbe scatenato la furia dell'uomo, che ha colpito mortalmente il pizzaiolo. Nel tentativo disperato di difendere il fratello, Antonella Stipa è intervenuta, rimanendo a sua volta gravemente ferita. La donna è stata prontamente soccorsa e trasportata all'ospedale Santa Maria Nuova, dove è attualmente ricoverata in gravi condizioni.

La vittima: una vita dedicata alla pizzeria

Raffaele Stipa, originario di Capo d’Orlando (Messina), risiedeva da tempo a Reggio Emilia, città che lo aveva accolto. Per vent’anni ha gestito con dedizione la pizzeria Yoghi, diventata un punto di riferimento nella zona sud. La sua scomparsa improvvisa e violenta ha lasciato un profondo sgomento nella comunità locale e tra i suoi conoscenti.

Le indagini in corso e la fuga dell'aggressore

La Polizia ha immediatamente avviato le indagini per rintracciare l'assassino, dileguatosi dopo l'aggressione. Le autorità stanno raccogliendo testimonianze e analizzando ogni elemento utile per individuare l'uomo, la cui descrizione come cliente abituale potrebbe fornire indizi preziosi. La pizzeria Yoghi, teatro del delitto, si trova in una zona residenziale di Reggio Emilia, non lontana dall'ospedale dove la sorella della vittima sta lottando per la vita. Il movente, legato al rifiuto di offrire una pizza gratuita, sottolinea la brutalità del gesto.