Ad Ancona, il subentro della Fondazione Carifac alla Fondazione Cariverona nell’attività filantropica provinciale genera dibattito. Il passaggio, efficace dopo l’approvazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze, prevede il trasferimento una tantum di 35 milioni di euro da Fondazione Cariverona a Fondazione Carifac, a sostegno del nuovo impegno.
L’accordo comprende anche la nuda proprietà del terreno sottostante Palazzo Camerata, in via Fanti 9 ad Ancona. Fondazione Cariverona continuerà a farsi carico degli impegni erogativi già assunti nella provincia, pari a circa 10 milioni di euro, per garantire continuità ai progetti avviati.
Il passaggio di funzioni filantropiche e patrimoniali interessa un’area con uno storico ruolo della fondazione veronese.
Le critiche di Ciccioli e la posizione della maggioranza
L’europarlamentare Carlo Ciccioli (Ecr-FdI, FdI Ancona) ha espresso forti perplessità. Ciccioli si è detto “deluso e amareggiato”, collegando il passaggio a una riduzione del ruolo di Ancona nel sistema delle fondazioni bancarie. A suo dire, i 35 milioni di euro a Carifac giungono a fronte di un patrimonio che la Cassa di Risparmio di Ancona aveva contribuito a costruire, stimato in circa 120 milioni e ora ridotto a un terzo.
Una posizione differente è stata espressa dai capigruppo di maggioranza in Comune, con una nota di Francesco Andreani (Ripartiamo dai Giovani), sulla vicenda Fondazione Cariverona-Fondazione Carifac.
I capigruppo hanno ribadito “piena adesione all’operato del sindaco Daniele Silvetti” e confermato fiducia nel percorso da lui condotto. La maggioranza comunale ha collegato l’esito dell’operazione a oltre un anno di confronto e negoziazione istituzionale, con rapporti costanti con entrambe le fondazioni e attenzione su Ancona e i Comuni provinciali.