Il Casinò de la Vallée e la sua gestione sono stati al centro di un acceso dibattito in Aula ad Aosta, dove il consigliere del Centro Autonomista, Marco Viérin, è intervenuto il 23 settembre 2026. L'intervento di Viérin si è concentrato sull'importanza strategica della casa da gioco per il territorio valdostano, inserendosi nel più ampio confronto consiliare sui risultati economici e sulle prospettive future della società.
Viérin ha esordito definendo la vicenda legata al Casinò come una questione delicata, riconoscendo la legittimità di un confronto approfondito sulle scelte adottate e sui tempi di attuazione.
Ha poi pronunciato parole chiave che hanno ribadito la sua visione: “Quando parliamo di vicenda Casinò è una cosa delicata. Possiamo discutere sulle scelte e sui tempi, ma credo che tutti concordiamo sull'indispensabilità della Casa da gioco per il nostro territorio. Partiamo da dove siamo oggi e guardiamo al futuro, affinché questa attività sia sempre più forte e consolidata, a sostegno del turismo e dell'occupazione”. Con queste parole, il consigliere ha voluto sottolineare la necessità di rafforzare e consolidare il futuro del Casinò, considerandolo un pilastro fondamentale per l'economia locale, in particolare per il settore turistico e per la creazione e mantenimento di posti di lavoro.
Il dibattito sulla relazione annuale del Casinò
Il Consiglio Valle ha dedicato la seduta del mercoledì 23 settembre all'esame e alla presa d'atto della relazione annuale del Casinò de la Vallée. Questo documento ha fornito un quadro dettagliato dell'esercizio 2025, un anno di particolare rilevanza in quanto ha rappresentato il primo periodo completo di attività dopo la conclusione del concordato preventivo, formalmente terminato il 31 dicembre 2024. È stato evidenziato come, nell’aprile 2025, il Tribunale di Aosta abbia ufficialmente riconosciuto l’integrale pagamento dei crediti, disponendo di conseguenza l’archiviazione della procedura concorsuale, un passo cruciale per la stabilità finanziaria della società.
I dati finanziari presentati nella relazione hanno mostrato un andamento misto. I ricavi della gestione caratteristica, che includono sia l'attività della Casa da gioco sia quella del Grand Hôtel Billia, hanno registrato un incremento. Sono infatti passati da 76,70 milioni di euro a 78,98 milioni di euro, segnando una crescita complessiva del 2,97%. Analizzando le singole componenti, l'attività di gioco ha visto un aumento dell'uno per cento, mentre il settore alberghiero ha mostrato una performance più dinamica, con una crescita significativa del 30%.
Tuttavia, nonostante l'aumento dei ricavi, l'utile netto della società ha subito una contrazione, scendendo da 16,41 milioni di euro a 8,46 milioni di euro.
Il presidente della Giunta, Renzo Testolin, ha fornito una spiegazione per questa diminuzione, attribuendola principalmente a due fattori. In primo luogo, ha citato la presenza di proventi non ricorrenti nel 2024, che ammontavano a circa 4,2 milioni di euro e che non si sono ripresentati nell'esercizio successivo. In secondo luogo, Testolin ha indicato l'incremento di alcuni costi nel 2025: un aumento di circa 2,4 milioni di euro per il costo del personale e un investimento maggiore, pari a circa 1,3 milioni di euro, destinato alla promozione del gioco. Questi elementi combinati hanno contribuito a ridurre il margine di profitto netto.
Analisi dei dati societari e le questioni emerse in Aula
La relazione ha evidenziato anche aspetti positivi relativi alla solidità finanziaria del Casinò de la Vallée.
È stato registrato un significativo aumento del patrimonio netto, che è passato da 82,63 milioni di euro a 91,09 milioni di euro. Parallelamente, si è osservato un miglioramento della posizione finanziaria della società, indicando una maggiore stabilità e capacità di gestione delle proprie risorse. Questi dati, pur in un contesto di utile netto ridotto, suggeriscono una base patrimoniale più robusta per affrontare le sfide future e sostenere gli investimenti necessari per il consolidamento e lo sviluppo dell'attività, come auspicato dal consigliere Viérin.