A Milano, il 25 settembre 2026, l’amministratore delegato di Banco BPM, Giuseppe Castagna, è intervenuto in merito all’offerta avanzata da MPS nei confronti dell’istituto bancario da lui guidato. Il manager ha collegato la posizione di Banco BPM alla cosiddetta passivity rule, una normativa che impedisce alla banca di intraprendere proprie iniziative strategiche finché è oggetto di un’offerta pubblica. Nel suo intervento, Castagna ha ribadito il giudizio sul valore economico dell’operazione proposta da MPS, definendola non un’offerta a premio, bensì una proposta a sconto.
La dichiarazione del vertice di Banco BPM si è concentrata sul vincolo operativo imposto dalla regola di passività e sulla valutazione economica dell’offerta. Castagna ha affermato: “In questo momento siamo sotto passivity rule, quindi non possiamo esprimerci essendoci un'offerta su di noi. Un'offerta purtroppo, come abbiamo già dichiarato, non a premio, anzi a sconto, che ci lascia semplicemente impossibilitati a fare delle nostre mosse”. Questo riferimento esplicito si riferisce all’offerta di MPS su Banco BPM, evidenziando la situazione di stallo dell'istituto.
La "passivity rule" e l'autonomia di Banco BPM
La passivity rule è stata richiamata da Giuseppe Castagna come l'elemento che limita la capacità di Banco BPM di intraprendere iniziative proprie o di rispondere attivamente durante la pendenza dell’offerta.
Questo vincolo normativo è emerso anche nel confronto tra gli operatori coinvolti nelle offerte di scambio di MPS, dove il rispetto della normativa e la corretta informazione al mercato sono stati profili di attenzione. La dichiarazione del vertice di Banco BPM sottolinea il rapporto tra la presenza di un’offerta pubblica e la conseguente impossibilità per la banca di agire autonomamente.
Il tema della passivity rule si inserisce nel dossier delle offerte di scambio di MPS, che riguardano sia Banco BPM che Banca Generali. I chiarimenti forniti da MPS alla Consob hanno toccato diversi profili delle operazioni proposte: il carattere delle offerte, i rapporti di concambio e le sinergie economiche stimate dall’istituto senese.
Le due offerte erano state annunciate il 21 agosto 2026 e il confronto regolamentare ha incluso anche la questione dell’eventuale esito dell’offerta di Intesa Sanpaolo su MPS.
I termini delle offerte e i concambi proposti
Nel materiale informativo relativo alle offerte di scambio, MPS ha specificato che le proposte avanzate su Banco BPM e Banca Generali possiedono un carattere di irrevocabilità. Ciò significa che tali offerte non decadrebbero automaticamente, anche nell’eventualità di un successo dell’offerta di Intesa Sanpaolo su MPS. Questa precisazione è fondamentale per comprendere la stabilità delle proposte di MPS indipendentemente dagli sviluppi legati all'istituto senese. La discussione sui concambi e sulle condizioni economiche rimane un punto centrale per gli analisti e le banche coinvolte.