Federconsumatori Basilicata ha avanzato alla Regione Basilicata una serie di proposte mirate a contrastare l'attuale fenomeno del caro carburanti. Le iniziative, presentate a Potenza il 28 settembre 2026, si concentrano sul ripristino della Carta Carburanti e sull'introduzione di un Bonus Carburante straordinario, pari a 20 centesimi al litro, specificamente destinato alle aree interne della regione. L'obiettivo primario è alleggerire il peso del costo dei carburanti alla pompa per i residenti, con una particolare attenzione specifica ai collegamenti essenziali verso i centri di Potenza e Matera.
La prima delle misure suggerite dall'associazione prevede l'impiego di una quota del Fondo royalties petrolifere. La proposta dettagliata indica di destinare il 3% di tale Fondo a un taglio diretto del prezzo del carburante alla pompa, un beneficio esteso a tutti i residenti lucani. Federconsumatori Basilicata sottolinea come questa impostazione si ricolleghi a un provvedimento già adottato in passato, inserendola nel quadro degli strumenti regionali che attingono alle risorse derivanti dall'estrazione petrolifera sul territorio.
Un sostegno mirato per Vulture e aree interne
La seconda iniziativa consiste in un aiuto mirato, pensato per sostenere categorie specifiche come i pendolari, le famiglie e i servizi di trasporto scolastico.
Il bonus straordinario di 20 centesimi al litro è indirizzato in particolare alle zone del Vulture e alle aree SNAI (Strategia Nazionale Aree Interne), con un focus sui collegamenti vitali verso i capoluoghi di Potenza e Matera. L'associazione connette questa richiesta al più ampio dibattito sulla possibile creazione di una Zona Franca Energetica, pur mantenendo il perimetro della propria proposta circoscritto al sostegno diretto per i residenti delle aree interne.
Nella nota diffusa, Federconsumatori Basilicata non manca di richiamare l'attenzione sulla condizione dei territori lucani direttamente coinvolti dalle attività petrolifere. Il riferimento è esplicito alla Val d’Agri e all’area del Pertusillo, evidenziando i rischi ambientali che queste zone sostengono per la regione.
L'associazione denuncia con forza il peso del “gasolio più caro d’Italia” e ribadisce un principio fondamentale: “Se il gas è diventato un diritto legato alla terra, lo stesso deve valere per il carburante”, equiparando i benefici derivanti dalle risorse energetiche.
Il quadro attuale dei prezzi in Basilicata
Il dibattito sui carburanti in Basilicata si inserisce in un contesto di mercato caratterizzato da un recente rialzo dei prezzi. In data 27 settembre 2026, i prezzi medi regionali hanno registrato un ulteriore incremento per il gasolio self service, mentre il costo della benzina è rimasto sostanzialmente stabile. Parallelamente, rimane in vigore fino al 5 ottobre il taglio delle accise sul gasolio, sebbene lo sconto applicato sia stato progressivamente ridotto nel tempo.
A partire dal 28 settembre 2026, è stato inoltre introdotto un prezzo calmierato fissato da ENI: 2,19 euro al litro al