Il governo ha fissato un nuovo incontro cruciale sulla complessa situazione dell'ex Ilva. La riunione, che vedrà la partecipazione delle sigle dei metalmeccanici, si terrà a Palazzo Chigi martedì 8 settembre 2026, alle ore 17:30, nella Sala Verde. L'annuncio di questa convocazione è giunto dai sindacati metalmeccanici a Roma il 2 settembre 2026.

Il tavolo di confronto, già previsto, assume ora un'importanza ancora maggiore alla luce dei recenti sviluppi. Al centro delle discussioni vi sarà il delicato dossier dell'ex Ilva, con particolare attenzione alle implicazioni del recente provvedimento della Corte d’Appello di Milano.

Il provvedimento della Corte d'Appello e le sue implicazioni

Il provvedimento in questione dispone la sospensione dell’attività produttiva nell’area a caldo dell’ex Ilva di Taranto, con un termine di chiusura fissato entro 90 giorni. Questa sezione dello stabilimento è considerata essenziale per la capacità produttiva complessiva e impiega la maggior parte dei lavoratori di Acciaierie d’Italia, rendendo la decisione della Corte un elemento di forte preoccupazione.

A seguito di tale decreto, una riunione d’urgenza è stata convocata a Palazzo Chigi. Il governo ha preso atto del provvedimento, sottolineando come esso renda ancora più necessaria la discussione con le organizzazioni sindacali. Il dossier include anche la questione della continuità operativa dell’azienda e il percorso per la cessione dell'area a freddo.

Sostegno finanziario e il futuro della cessione

In questo contesto critico, è stato annunciato lo stanziamento di un’ulteriore tranche di prestito, fondamentale per assicurare la continuità operativa dell’azienda. Questo supporto finanziario è destinato a coprire il periodo in attesa del perfezionamento della cessione relativa all’area a freddo, un passaggio chiave nella gestione della crisi.

Il decreto della Corte d’Appello di Milano è giunto in un momento particolarmente delicato: la formalizzazione dell’accordo per la cessione dell’intero complesso industriale a un primario operatore siderurgico era, infatti, imminente. Alla riunione d’urgenza tenutasi a Palazzo Chigi hanno partecipato diversi membri del governo, tra cui i ministri Marina Calderone, Tommaso Foti, Giancarlo Giorgetti, Gilberto Pichetto Fratin e Adolfo.