Il PMI manifatturiero cinese è tornato in area di espansione nel settembre 2026, segnando un importante segnale di ripresa per il settore. L’indice dei direttori degli acquisti (PMI) del comparto manifatturiero si è attestato a 50,1 punti, registrando un aumento di 0,3 punti rispetto al 49,8 rilevato nel mese di agosto. Questo dato, diffuso il 30 settembre 2026 in Cina, riporta l’indicatore sopra la soglia critica dei 50 punti, il livello che tradizionalmente separa l’espansione dalla contrazione dell’attività economica rispetto al mese precedente.
Questa rilevazione, che monitora l’andamento delle imprese manifatturiere cinesi, giunge dopo due mesi consecutivi in cui l’indice era rimasto al di sotto della soglia di espansione: a luglio si era fermato a 49,2 e ad agosto a 49,8. Analizzando la lettura di settembre, si osserva che le grandi imprese mantengono una solida posizione in espansione, con un PMI stabile a 50,6 punti, invariato rispetto al mese precedente. Le medie imprese mostrano un miglioramento, salendo a 49,7 punti con un incremento di 0,3 punti, sebbene rimangano ancora leggermente al di sotto della quota 50. Anche le piccole imprese registrano un aumento significativo, raggiungendo i 48,9 punti, con un incremento di un punto, ma anch’esse si trovano ancora in territorio di contrazione.
Produzione in Crescita e Ordini in Espansione
Tra i cinque sottoindici principali che costituiscono il PMI manifatturiero, la produzione, i nuovi ordini e i tempi di consegna dei fornitori si confermano al di sopra della soglia critica dei 50 punti. L’indice della produzione ha mostrato una notevole crescita, salendo a 51,7 punti, con un aumento di 1,3 punti rispetto ad agosto. Questo dato indica una chiara accelerazione dell’attività produttiva nel settore manifatturiero. L’indice dei nuovi ordini si è posizionato a 50,5 punti, registrando un lieve calo di 0,1 punti, ma mantenendosi comunque in una robusta area di espansione, evidenziando una domanda ancora sostenuta.
Per quanto riguarda gli altri sottoindici, le scorte di materie prime rimangono sotto la soglia di espansione, con l’indice a 48,2 punti, seppur in leggero aumento di 0,1 punti.
L’indice dell’occupazione manifatturiera ha registrato una flessione, scendendo a 48,4 punti con una diminuzione di 0,3 punti, indicando una lieve contrazione dei livelli occupazionali. I tempi di consegna dei fornitori si sono mantenuti stabili a 50,1 punti, lo stesso livello di agosto, suggerendo tempi di consegna più rapidi rispetto al mese precedente, un fattore positivo per l'efficienza della catena di approvvigionamento.
Indicatori Collegati e Settore Non Manifatturiero
Un’analisi degli altri indicatori collegati al settore manifatturiero rivela un quadro differenziato. I nuovi ordini dall’estero si sono attestati esattamente sulla soglia di espansione, a 50,0 punti, mentre l’indice delle importazioni ha mostrato un miglioramento, salendo a 49,2 punti.
Gli acquisti delle imprese si sono mantenuti in area di espansione a 51,0 punti. Particolarmente rilevante è l’aumento dei prezzi delle principali materie prime acquistate, che sono saliti a 60,8 punti, e dei prezzi in uscita dalle fabbriche, che hanno raggiunto i 54,0 punti, segnalando pressioni inflazionistiche. Le scorte di prodotti finiti si sono attestate a 47,6 punti e gli ordini arretrati a 46,0 punti, entrambi in contrazione.
Nel mese di settembre 2026, anche il settore non manifatturiero ha mostrato una ripresa significativa, risalendo sopra la soglia dei 50 punti. Questo dato completa un quadro generale di moderata ripresa economica in Cina, con entrambi i settori chiave che tornano in territorio di espansione, seppur con alcune sfide persistenti, in particolare per le piccole imprese e l'occupazione nel manifatturiero.