A Potenza, il 5 ottobre 2026, Roberto Cifarelli, presidente della Commissione Bilancio e Programmazione della Regione Basilicata, ha sottolineato l'importanza di una visione integrata per due infrastrutture chiave: il protocollo sottoscritto per l'Interporto di Ferrandina e il bando per la gestione della Pista Mattei. Cifarelli ha evidenziato come queste opere, geograficamente prossime, non debbano essere considerate entità separate, ma elementi di un unico sistema logistico, produttivo e infrastrutturale per la Valbasento. Questa prospettiva strategica include anche le aree di La Martella e Jesce, intese come nodi di una più ampia rete territoriale.

Un sistema integrato per lo sviluppo lucano

Roberto Cifarelli ha definito il protocollo per l'Interporto di Ferrandina e il bando per la gestione della Pista Mattei come “due fatti positivi che vanno letti insieme”. Questa dichiarazione mira a superare una rappresentazione frammentata delle infrastrutture, proponendo una lettura comune che connetta le funzionalità dell'Interporto e la ricerca di un gestore per la Pista Mattei in un disegno unitario. L'obiettivo è trasformare le singole iniziative in “un vero sistema logistico, produttivo e infrastrutturale della Valbasento”, capace di generare valore aggiunto e nuove opportunità per il territorio.

Nel suo intervento, Cifarelli ha posto la Valbasento al centro di una potenziale politica industriale innovativa, basata su pilastri quali la logistica, l'intermodalità, i servizi avanzati, l'innovazione tecnologica e la messa in rete dei poli produttivi del Materano.

Questa visione ambiziosa si proietta su un orizzonte di sviluppo per la provincia di Matera e per l'intera Basilicata nei prossimi vent'anni, integrando opere già realizzate e quelle ancora in fase di programmazione, per creare sinergie durature e significative.

Il ruolo strategico dell'Interporto di Ferrandina

Il centro intermodale di Ferrandina riveste un'importanza storica per lo sviluppo industriale della Valbasento, essendo stato realizzato nei primi anni Sessanta per supportare l'insediamento di grandi aziende nel settore chimico-manifatturiero. La sua posizione strategica lo colloca all'interno di un ampio arco infrastrutturale che si estende dalla Puglia alla Campania, conferendogli una funzione cruciale come retroterra logistico per importanti nodi portuali di riferimento, tra cui Napoli, Salerno e Taranto.

Questi aspetti sono intrinsecamente legati all'appello di Cifarelli per una valorizzazione dell'intermodalità e della logistica come motori primari della proposta di sviluppo per la Valbasento, mirata a massimizzare l'efficienza e la connettività del territorio.