Coldiretti Basilicata ha accolto con entusiasmo e profondo apprezzamento l'introduzione del documento di accompagnamento elettronico olivicolo. La posizione ufficiale dell'organizzazione agricola lucana è stata resa nota a Potenza il 10 ottobre 2026, alle ore 09:45, in un comunicato che sottolinea l'importanza di questo nuovo strumento. Esso è specificamente destinato a garantire una tracciabilità digitale completa e affidabile di tutte le movimentazioni di olive e olio lungo l'intera filiera produttiva. Per Coldiretti Basilicata, l'adozione di tale documento rappresenta un "passo decisivo e fondamentale nella lotta alle frodi e alle speculazioni", pratiche che comportano gravi rischi sia per la salute dei cittadini consumatori sia per la sostenibilità economica e i redditi degli agricoltori impegnati nel settore olivicolo.
L'arrivo di questo innovativo sistema di controllo è stato fortemente collegato dall'organizzazione alle numerose e pressanti richieste avanzate durante le recenti mobilitazioni del settore e discusse in dettaglio al tavolo tecnico che si è tenuto lo scorso luglio. Il documento elettronico, infatti, consentirà di tracciare in formato digitale ogni singola movimentazione di olive e olio, con l'obiettivo primario di rafforzare significativamente i controlli lungo tutta la filiera. Questo approccio mira a rendere più efficace e incisivo il contrasto a tutte le forme di truffe e inganni che possono compromettere la qualità e l'autenticità dei prodotti. Nel comunicato, vengono esplicitamente indicati tra i prodotti da combattere con determinazione gli oli di scarsa qualità, quelli adulterati, deodorati, addizionati con clorofilla o miscelati con altre sostanze.
Particolare attenzione viene posta alla protezione dei consumatori più vulnerabili, come i bambini, e alla garanzia che solo prodotti sicuri e di qualità superiore giungano sulle loro tavole e nelle mense scolastiche.
Trasparenza e tutela delle produzioni italiane
Coldiretti Basilicata inquadra l'introduzione del documento elettronico come uno strumento essenziale per elevare il livello di trasparenza del mercato e per assicurare la piena tutela delle produzioni autenticamente italiane. L'organizzazione ha più volte richiamato l'attenzione sulle pratiche scorrette di chi, in modo ingannevole, sfrutta il prestigioso richiamo al Made in Italy per commercializzare prodotti di provenienza estera, causando un danno incalcolabile sia all'immagine che all'economia degli agricoltori che operano con dedizione e nel pieno rispetto delle regole.
La tutela dell'olio italiano, secondo la posizione ferma espressa da Coldiretti Basilicata, deve passare necessariamente attraverso un sistema robusto di controlli efficaci, una tracciabilità inequivocabile e garantita, una trasparenza totale in ogni fase della filiera e una giusta e adeguata remunerazione per il prezioso lavoro agricolo svolto.
Nel testo del comunicato, viene inoltre con forza ribadita l'inderogabile necessità di garantire informazioni chiare, complete e facilmente comprensibili ai consumatori, a partire direttamente dagli scaffali della grande distribuzione organizzata. L'obiettivo primario indicato è duplice e strategico: da un lato, rendere immediatamente e inequivocabilmente riconoscibili la provenienza e la qualità intrinseca dell'olio; dall'altro, valorizzare e proteggere l'“extravergine 100% italiano”, una vera e propria eccellenza del nostro patrimonio agroalimentare che merita la massima protezione e promozione.
La posizione di Coldiretti Basilicata abbraccia quindi una visione ampia e integrata che mira congiuntamente alla tutela dei consumatori, al contrasto risoluto della concorrenza sleale e alla salvaguardia del valore economico e culturale delle produzioni olivicole, sia a livello regionale lucano che su scala nazionale.