Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha ribadito la necessità di una maggiore flessibilità nei parametri di bilancio europei, sottolineando come l’attuale tasso di inflazione renda arduo il rispetto dei target di spesa. L'intervento, avvenuto a Roma il 1 ottobre 2026, ha evidenziato la discrepanza tra il tasso di inflazione previsto al momento della definizione del quadro economico europeo e quello effettivamente registrato. Questa divergenza, secondo il ministro, incide profondamente sul carattere nominale del percorso di spesa.
La richiesta di maggiore flessibilità, ha spiegato Giorgetti, è "ovvia" e scaturisce da riflessioni su una questione che, pur tecnica, ha un impatto sostanziale sui conti pubblici.
Sebbene l’Italia stia rispettando il proprio sentiero di spesa, posizionandosi tra i Paesi più virtuosi, il ministro ha evidenziato come il parametro di riferimento sia basato su un tasso di inflazione programmato dalla Commissione europea significativamente inferiore rispetto a quello reale. Questa situazione complica la gestione delle finanze pubbliche.
Inflazione e rispetto dei target di spesa
Con l’attuale e persistente inflazione, il mantenimento del sentiero di spesa si rivela particolarmente arduo, poiché numerose voci di bilancio sono indicizzate all'andamento dei prezzi. Questa problematica, ha precisato Giorgetti, non è esclusiva dell'Italia, ma coinvolge tutti i Paesi che si trovano ad affrontare meccanismi simili.
Il ministro ha pertanto suggerito di considerare l'inflazione come uno dei fattori esterni rilevanti (i cosiddetti "relevant factors") che dovrebbero essere presi in considerazione nella valutazione dei bilanci nazionali. La questione è già stata oggetto di confronto con i colleghi europei.
In attesa della valutazione da parte della Commissione europea, Giorgetti ha dichiarato: "Vediamo cosa dirà la Commissione", manifestando l'aspettativa di un riconoscimento di questi fattori. Il ministro ha inoltre assicurato che la prossima legge di bilancio sarà improntata alla massima serietà. Riguardo alle dichiarazioni del viceministro Maurizio Leo, che aveva preannunciato una manovra complessa, Giorgetti ha glissato con una battuta sulla lettura delle notizie da parte della stampa.
Le previsioni del viceministro Leo sulla manovra
Anche il viceministro dell’Economia Maurizio Leo ha espresso preoccupazione riguardo alla prossima legge di bilancio, definendola "difficile". Durante un incontro con la giunta esecutiva di Confartigianato, Leo ha motivato la sua valutazione citando l'impatto dell'inflazione, la necessità di garantire la tenuta dei conti pubblici, le sfide legate al debito pubblico nella fase di emissione dei titoli, l'andamento dello spread e l'incremento dei costi energetici. Ha comunque rassicurato che lo spread rimane un elemento attentamente monitorato.