Tata Motors ha annunciato un incremento dell'offerta per l'acquisizione di Iveco, portando il corrispettivo per azione a 14,40 euro, con un aumento di 30 centesimi rispetto alla proposta iniziale. L'operazione, la cui notizia è stata diffusa a Torino il 9 ottobre 2026, prevede ora un esborso massimo complessivo stimato in 3,91 miliardi di euro.
Il nuovo prezzo è stato categoricamente definito “migliore e finale”, un'indicazione chiara che esclude qualsiasi possibilità di ulteriori rialzi. Questo aggiustamento di 30 centesimi è direttamente collegato alla necessità di compensare i tempi di attesa, più lunghi del previsto, per l'ottenimento delle autorizzazioni regolamentari indispensabili al perfezionamento dell'operazione di acquisizione.
Il nuovo corrispettivo e le sue implicazioni finanziarie
L'incremento del corrispettivo comporta un esborso aggiuntivo massimo per Tata Motors pari a 81,36 milioni di euro. Il prezzo rivisto di 14,40 euro per azione incorpora un premio significativo per gli azionisti: si tratta di un aumento del 33,47% rispetto al prezzo registrato il 17 luglio 2025, data considerata precedente alle prime indiscrezioni di mercato sull'acquisizione, e del 6,77% rispetto al 29 luglio 2025, giorno che ha preceduto l'annuncio ufficiale dell'offerta.
La modifica del prezzo unitario delle azioni, da 14,10 a 14,40 euro, ha naturalmente influenzato il valore massimo complessivo dell'offerta. Mentre il quadro precedentemente comunicato indicava un valore totale di 3,82 miliardi di euro, il nuovo esborso massimo si attesta ora a 3,91 miliardi di euro.
Questa variazione è una diretta conseguenza dell'incremento applicato a ciascuna delle azioni oggetto dell'offerta pubblica di acquisto.
Il contesto dell'Offerta Pubblica di Acquisto (Opa) su Iveco
Nel contesto dell'offerta pubblica di acquisto (Opa) lanciata da Tata Motors, al 30 settembre 2026 le adesioni registrate ammontavano a 76.346.057 azioni, corrispondenti al 28,15% del capitale sociale di Iveco Group oggetto dell'offerta. Alla medesima data, la scadenza per l'adesione all'offerta era stata fissata per il 26 ottobre 2026 e il prezzo allora in vigore era di 14,10 euro per azione.
L'obiettivo dichiarato di Tata Motors attraverso questa offerta è l'acquisizione del 100% del capitale di Iveco Group e il conseguente delisting del titolo dalla quotazione su Euronext Milan.
Per raggiungere tale scopo, è stata stabilita una soglia minima di adesione pari al 95%. Tuttavia, questa percentuale può essere ridotta all'80% nel caso in cui gli azionisti approvino una specifica delibera relativa a una fusione back-end, una procedura che faciliterebbe l'uscita dalla borsa anche con una quota inferiore.
Il consiglio di amministrazione di Iveco aveva in precedenza espresso un parere positivo sul corrispettivo offerto, giudicandolo “congruo dal punto di vista finanziario”. È fondamentale precisare che l'operazione in corso si concentra esclusivamente sul business dei veicoli commerciali di Iveco. La divisione Difesa del gruppo, infatti, era già stata oggetto di una transazione separata, conclusa con Leonardo e annunciata nel 2025, per un valore stimato di circa 1,7 miliardi di euro, evidenziando una chiara segmentazione strategica delle attività.