Torna l’incubo del terrorismo di matrice jihadista in Europa. Sono state infatti rafforzate le misure di sicurezza a Vienna dopo aver ricevuto un’allerta il giorno della vigilia di Natale da parte dei servizi di Intelligence. La notizia è stata diffusa dalla polizia austriaca attraverso il suo portavoce ufficiale, Christoph Poelzl, che ha spiegato la natura dell’allerta, legata all’elevata probabilità di nuovi attentati con armi da fuoco ed esplosivi tra Natale e Capodanno, in diverse capitali europee.

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Le fonti che hanno sollevato l’allarme hanno anche trasmesso alla polizia un lungo elenco di nominativi di probabili attentatori, ma dai controlli effettuati non sono emersi risultati concreti.

Non vi sono notizie precise né sui luoghi individuati per sferrare gli attentati, né tanto meno sui tempi. Tuttavia, la polizia di Vienna ha deciso di non annullare nessuno degli eventi pubblici previsti nei prossimi giorni.

Minacce del leader dello Stato Islamico in un nuovo audio messaggio

La notizia di probabili attentati in Europa sembra ancora più preoccupante ed inquietante dopo che  Abu Bakr Al Baghdadi, il leader dello Stato Islamico, ha diffuso un nuovo audio messaggio della durata di ventiquattro minuti in cui ha affermato che, a dispetto dei raid subiti nelle ultime settimane e sferrati dalla coalizione internazionale unita contro l'Isis, il Califfato continua ad essere forte. Nel corso dello stesso messaggio, inoltre, ha nuovamente minacciato Israele promettendo che presto i combattenti della Jihad faranno sentire la loro presenza in Palestina.

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Torna l'incubo di Parigi

Torna, dunque, la paura di rivivere il terribile incubo che lo scorso 13 novembre ha gettato non solo la Francia, ma l’Europa intera, nello sconforto. Era un venerdì qualunque, la gente affollava i locali delle vie del centro, tutti erano spensierati e sereni, molti avevano atteso per settimane il concerto degli “Eagles of Death Metal” gruppo  statunitense, al Teatro “Bataclan”, e cantavano a squarciagola insieme alla band. Poi il black out e i corpi che cadevano ad uno ad uno, spazzando via giovani esistenze e seminando morte e desolazione ovunque. Gli otto attentatori dell'Isis, attraverso azioni simultanee e coordinate nei punti strategici della città, con un bilancio di centotrenta morti ed oltre trecentocinquanta feriti, hanno scritto una triste ed indimenticabile pagina della storia francese, in quello che è stato subito ribattezzato dai cronisti l’11 settembre di Parigi.