Anonymous (movimento formato da hacker attivisti di tutto il mondo, impegnati già da diversi mesi nella cyber-guerra contro il terrorismo) a seguito dell'attacco portato a segno dall'Isis a Parigi ha lanciato con gran forza una nuova "chiamata alle armi" rivolta a tutti gli hacker del mondo, ancora una volta contro l'organizzazione dell'Isis.

Principali attività di Anonymous contro l'Isis

Tra le attività principali portate avanti dagli hacker di Anonymous c'è la ricerca e il tentativo di bloccare tutti gli account dedicati all'attività di propaganda jihadista e, soprattutto, una più complessa e preziosa attività di spionaggio finalizzata all'acquisizione occulta di importanti dati relativi alle diverse dimensioni e azioni dell'organizzazione terroristica.

Detto contrattacco di Anonymous è partito da poco più di quarantotto ore eppure, a detta delle prime indiscrezioni pubblicate in rete, sarebbero già emerse terrificanti rivelazioni.

La giornata del terrore

Si parla della scoperta effettuata dal gruppo di Anonymous circa la volontà dei jihadisti di preparare quella che è stata definita "la giornata del terrore". L'idea dei jihadisti sarebbe quella di scatenare simultaneamente otto diversi attentati in otto diversi Paesi. Tra i Paesi nel mirino della giornata del terrore ci sarebbe anche l'Italia oltre che, ancora una volta, la Francia. In queste ore lo stesso Isis sta diffondendo apertamente minacce anche contro Londra e Washington. Le minacce contro la Francia sono ribadite in queste stesse ore attraverso la pubblicazione di un nuovo video dell'Isis in cui appare il crollo della Torre Eiffel.

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Una notizia strana e ancora troppo oscura

Rinnovate minacce contro Londra, Roma, Parigi e Washington a parte, la notizia degli otto attacchi per la giornata del terrore rimane invece più ambigua e oscura. Sembrerebbe avvenuta infatti una dichiarazione successivamente smentita a proposito dei bersagli dell'Isis. La stessa data relativa a detta giornata mondiale del terrore non sembrerebbe essere stata comunicata dagli attivisti di Anonymous.