“E ancora un’altra estate arriverà…”, cantano Fedez e J-Ax nel nuovo tormentone dell’anno. Ma come sarà quella del 2016? A parte i giri di parole sulle derive nazionalpopolari, ci sarà da stare tranquilli? Secondo il Travel Alert appena emesso dal Dipartimento di Stato degli Usa no: l’Europa è a rischio attacchi terroristici, soprattutto nei luoghi turistici e quelli in cui si svolgeranno eventi che prevedono una forte concentrazione di persone. Il primo riferimento è agli Europei di calcio, che scatteranno il 10 giugno in Francia, ma nella lista c’è anche la Giornata mondiale della gioventù, in programma in Polonia con eventi a Cracovia dal 26 al 31 luglio.

In Italia, invece, c’è chi parla di una connessione tra l’aumento dei flussi migratori nella bella stagione e i maggiori rischi di subire attentati.

Come abbiamo raccontato [VIDEO], maggio ha registrato quasi 20mila profughi sbarcati sul territorio italiano, portando a quasi 50mila la quota dei migranti entrati in Italia dall’inizio del 2016, con un sensibile aumento del 4% rispetto all’anno scorso. Giugno sarà un altro mese caldo su questo profilo, così come il resto dell’estate.  Tuttavia, associare l’aumento dei flussi migratori con il maggior rischio di attentati è sbagliato, anche se non è da escludere che l’Italia possa restare terreno di reclutamento. “Associare il fenomeno dei flussi migratori al terrorismo è una cosa che non sta in piedi”, ha spiegato infatti il direttore del Servizio Centrale Antiterrorismo Lamberto Giannini, i quale ha ribadito che “la situazione in tutta Europa richiede la massima attenzione, ma in Italia non ci sono segnali specifici o evidenze particolari”.

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Certo, le città d’arte e i siti turistici restano possibili bersagli, ma secondo il documento emesso dagli Usa sono altri i luoghi più a rischio. Come detto, la Francia su tutte: le ferite degli attacchi subiti lo scorso novembre a Parigi non sono ancora rimarginate, ma due grandi eventi espongono ora il paese transalpino: gli Europei di calcio, in programma dal 10 giugno al 10 luglio in dieci località, tra cui ovviamente la capitale, che ospiterà la finale in quello Stade de France che fu tra i luoghi colpiti il 13 novembre 2015; il Tour de France, che si svolgerà dal 2 al 24 luglio in 21 tappe, con passerella finale sugli Champs Elysèes. Altro paese sugli attenti è la Polonia, poiché a Cracovia si svolgerà la Giornata mondiale della gioventù a fine luglio. E’ per questo che sono previsti controlli ai confini fra il 4 luglio e il 2 agosto e “i visitatori – fanno sapere le autorità - devono essere pronti a mostrare i loro passaporti e sottoporsi a stretti controlli di sicurezza”'.

Oltre ai grandi eventi e ai luoghi turistici, anche i centri commerciali, i ristoranti e i trasporti restano potenziali bersagli, secondo l’avviso lanciato dal Dipartimento di stato americano, nel quale si legge che “l’ampio numero di turisti che visitano l'Europa nei mesi estivi presenterà obiettivi più appetibili per i terroristi che pianificano attacchi in luoghi pubblici, specialmente nei grandi eventi”.

Il Travel Alert americano scadrà il 31 agosto e va senza dubbio tenuto in considerazione, ma non sopravvalutato, poiché si tratta di un avvertimento standard rilevante minacce che già conoscevamo. Inoltre, è giusto pensare che ogni cittadino che decida di viaggiare in Europa nel corso dell’estate abbia la consapevolezza e la libertà di una scelta dettata anche dalla voglia di andare oltre il clima di paura.