Secondo un'informativa dei servizi segreti statunitensi e britannici, #CIA e MI6, la #russia si starebbe “interessando” alle prossime #Elezioni politiche maltesi, in programmata il prossimo 3 giugno. Il governo uscente è guidato primo ministro Joseph Muscat, leader del Partito Laburista. A contendergli la guida al governo maltese ci sarà Simon Busuttil, del Partito Nazionalista, oltre ad alcuni candidati di partiti minori. A pochi giorni dal voto è salta fuori la notizia, pubblicata dal sito web Intelligence Online, secondo la quale la CIA e l'MI6 avrebbero paventato il rischio di ingerenze russe nelle elezioni ormai imminenti.

Un'ulteriore tegola sul primo ministro, che già ha dovuto vedersela con una poco edificante vicenda che ha visto coinvolti la “first lady” maltese, Michelle Muscat, e il suo capo di gabinetto, Keith Schembri, entrambi accusati di malversazioni finanziarie.

In particolare, Keith Schembri, secondo le accuse, sarebbe titolare di azioni delle Egrant Inc, società inserita tra le nella lista delle compagnie offshore del Panama Papers. Non solo. Secondo alcuni organi di stampa avrebbe anche ricevuto finanziamenti da parte della famiglia del presidente dell'Azerbaijan, Ilham Aliyev.

Panama rappresenta un paradiso fiscale, molto discreto, dove - secondo diverse inchieste giornalistiche, tra cui quelle della trasmissione Report - molti politici di tutto il mondo, imprenditori, presidenti, dittatori, tra cui lo stesso Aliyev, hanno grossi giri d'affari. E non è raro trovare lobbisti, imprenditori, politici coinvolti nello stesso affare. I coniugi Muscat hanno però negato ogni addebito. Il primo ministro maltese, in una conferenza stampa, ha ammesso di essere al corrente dell'informativa, ma di aver preferito il silenzio sulla vicenda, in quanto materia riservata ai servizi di sicurezza.

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Muscat: "Ritorsioni russe"

Joseph Muscat ha dichiarato che si tratterebbe di una vicenda creata ad arte a causa del rifiuto da parte del governo di fornire carburante alle navi militari russe dirette in Siria. Il primo ministro ipotizza però anche una sorta di ritorsione verso Malta, che da gennaio guida il semestre di presidenza del Vertice dell'Unione Europea. In particolare a infastidire il Cremlino ci sarebbe, secondo Muscato, l'accelerazione delle attività per liberalizzare i visti per l'Ucraina, Paese con cui la Russia ha avuto qualche tensione, soprattutto nella gestione del mercato del gas.

In realtà non è facile venire a capo da questa situazione e comprendere quali siano le ragioni reali e la verità su quanto stia accadendo nei palazzi della piccola Repubblica a sud della Sicilia. Le accuse al governo maltese sarebbero giunte da una dipendente, una contabile, di una società di cui titolare il connazionale Alex Zavlasvky, alla quale è stato revocato il passaporto da parte delle autorità maltesi.

L'Ambasciata russa presso Malta ha manifestato tutto il suo disappunto. Sarà bastato questo a innescare le avversità della Russia? O si tratta delle solite cortine fumogene?

Malta rimarrà ancora un Paese neutrale?

Secondo l'informativa dei servizi segreti, inoltre, potrebbe essere messa in discussione anche la storica neutralità di Malta, ottenuta nel 1980, nell'ambito di una contesa tra Inghilterra e Italia, dopo la chiusura delle basi militari britanniche ottenuta grazie alla mediazione di Aldo Moro. Secondo l'Intellligence, Muscat sarebbe favorevole ad un'apertura al patto NATO.