Il traffico aereo tra Europa e Medio Oriente ha registrato un drastico calo del 50% nella seconda metà di aprile 2026, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La crisi in corso continua a influenzare pesantemente i collegamenti, con il numero di voli tra le due regioni che, tra il 20 e il 26 aprile 2026, si è dimezzato.
L'analisi complessiva della rete europea, riferita alla settimana 17 del 2026 (dal 20 al 26 aprile), ha mostrato una media di 30.623 voli giornalieri. Questo dato rappresenta un incremento del 2,4% rispetto alla settimana precedente, ma rimane comunque l'1,4% inferiore rispetto al volume di traffico registrato nel 2025.
I flussi specifici tra Europa e Medio Oriente confermano la forte riduzione, con un calo del 50% su base annua.
Andamento dei voli e puntualità nella rete europea
Nel periodo esaminato, le dieci principali compagnie aeree hanno incrementato la propria capacità del 4,4% rispetto alla settimana precedente. Analogamente, i dieci Stati europei con il maggior traffico hanno visto un aumento dei voli del 3,2% nello stesso intervallo. La puntualità ha mostrato segnali positivi: gli arrivi si sono attestati all'84,6% e le partenze all'81,5%, entrambi valori superiori rispetto alla settimana equivalente del 2025.
Nonostante i miglioramenti nella puntualità generale, i ritardi ATFM (Air Traffic Flow Management) sulla rotta hanno subito un aumento del 7% rispetto alla settimana precedente, raggiungendo una media giornaliera di circa 22.000 minuti di ritardo.
Tuttavia, questo dato rappresenta una riduzione del 32% rispetto al 2025. Il ritardo totale per volo è stato di 1,1 minuti, con 0,7 minuti imputabili ai ritardi sulla rotta e 0,4 minuti a quelli aeroportuali. La causa principale di questi ritardi è stata la capacità e la gestione del personale del controllo del traffico aereo, in particolare in Spagna, Francia e Grecia.
Prezzi del carburante e criticità operative
Per quanto riguarda i costi operativi, al 24 aprile 2026, il prezzo medio del carburante per jet è sceso a 4,46 dollari per gallone, segnando un calo dell'8% rispetto ai 4,85 dollari delle due settimane precedenti. Nonostante questa diminuzione puntuale, il prezzo medio per l'intero mese di aprile si è attestato a 4,74 dollari per gallone, con un aumento del 4% rispetto a marzo e un valore oltre il doppio rispetto ai livelli pre-crisi (2,26 dollari per gallone) registrati tra gennaio e febbraio 2026.
Le aree di controllo del traffico aereo che hanno contribuito maggiormente ai ritardi sulla rotta includono i centri di Atene, Barcellona, Makedonia, Siviglia e Brema. La situazione del traffico aereo e le principali criticità operative nella rete europea continuano a essere oggetto di monitoraggio costante.