Il presidente di Panama, José Raúl Mulino, ha confermato l'intenzione del Paese di aderire all'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE). Ha precisato che il percorso è "molto lungo", e potrebbe non concludersi durante la sua amministrazione.

Il governo panamense, con la Banca Interamericana di Sviluppo, sta definendo le misure per rispettare i criteri OCSE. Mulino ha dichiarato che l'adesione "apre le porte", migliora il posizionamento globale e favorisce investimenti privati ed esteri e il funzionamento nazionale.

Obiettivi e dichiarazioni

Mulino ha smentito legami tra l'iniziativa OCSE e il disegno di legge sulle sostanze economiche. Il ministro dell'Economia, Felipe Chapman, ha evidenziato l'orientamento dell'adesione verso le "generazioni future". Ha spiegato che "non tutti i Paesi sono uguali", puntando a "istituzioni più robuste e forti" per un "Paese più resiliente".

Il processo di adesione all'OCSE prevede passaggi tecnici e normativi, inclusi l'adeguamento agli standard economici, fiscali e amministrativi. La Banca Interamericana di Sviluppo supporta Panama nell'allineamento a tali criteri internazionali.

L'OCSE: struttura e requisiti

L'OCSE è un organismo internazionale che riunisce 38 Paesi membri, impegnati a migliorare il benessere economico e sociale globale.

L'adesione richiede il rispetto di standard elevati in trasparenza fiscale, governance economica e sviluppo sostenibile.

L'ingresso nell'OCSE comporta una valutazione approfondita di politiche e istituzioni, e l'impegno a implementare le linee guida. Panama, con questo percorso, intende rafforzare la propria posizione internazionale e attrarre maggiori investimenti, come sottolineato dai rappresentanti istituzionali.