Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha accolto con favore le conclusioni presentate dall’avvocato generale della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, Manuel Campos Sánchez‑Bordona, definendole "un passo avanti fondamentale e atteso". Il parere riguarda il ricorso promosso dall’Italia contro i limiti al traffico pesante imposti dall’Austria lungo il corridoio del Brennero. Le dichiarazioni di Fugatti sono state rilasciate il 16 luglio 2026, in seguito alla pubblicazione del parere dell’organo europeo.
Secondo Fugatti, le conclusioni dell’avvocato generale mettono "nero su bianco l’illegittimità di gran parte di quei divieti unilaterali che per anni hanno strangolato il corridoio del Brennero".
Tali restrizioni hanno causato "pesantissimi disagi logistici ed economici non solo alle nostre imprese, ma all’intero sistema del Nord Italia e dell’Europa intera". Il presidente trentino ha espresso gratitudine al Governo italiano e, in particolare, al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per aver promosso con determinazione questa azione legale senza precedenti dinanzi alla Corte Ue.
Le conclusioni dell’avvocato generale sui divieti austriaci
L’avvocato generale Manuel Campos Sánchez-Bordona ha formulato il proprio parere in merito alle restrizioni imposte dal Tirolo austriaco al traffico pesante sulle autostrade A12 e A13. Nel dettaglio, ha giudicato contrari al diritto comunitario il divieto di transito notturno, quello settoriale e quello invernale.
La questione centrale del ricorso italiano verteva proprio sulle misure adottate dall’Austria per limitare il passaggio dei mezzi pesanti lungo questo cruciale asse di collegamento tra il Nord e il Sud Europa.
Fugatti ha sottolineato come il parere dell’organo europeo sia cruciale per restituire dignità a un asse di collegamento che rappresenta "il cuore pulsante del corridoio alpino". Ha ribadito che tale corridoio non può essere ostacolato da decisioni unilaterali. Inoltre, il presidente ha evidenziato che anche il dosaggio dei tir continua a rappresentare un fattore di forte criticità per la fluidità del traffico e per la gestione dell’autostrada A22.
Il futuro della circolazione e la gestione del Brennero
Il corridoio del Brennero si conferma una delle principali vie di collegamento e transito tra l’Italia e il resto del continente europeo, attraversando un territorio alpino di fondamentale importanza. La Corte di Giustizia dell’Unione Europea, con sede a Lussemburgo, è l’istituzione preposta a garantire il rispetto del diritto comunitario da parte degli Stati membri e a risolvere le controversie tra questi e le istituzioni europee.
In prospettiva, Fugatti ha manifestato l’auspicio che la sentenza definitiva della Corte di Giustizia possa "compiere un ulteriore passo in avanti verso la piena tutela della libertà di circolazione delle merci".
L'obiettivo è spingere verso una gestione del corridoio che sia finalmente coordinata, digitalizzata e condivisa tra i diversi Stati, eliminando penalizzazioni di parte e garantendo maggiore efficienza e equità nel transito transalpino.