L'Assemblea Nazionale francese ha dato il via libera definitivo alla legge sull'aiuto a morire, che legalizza l'eutanasia e il suicidio assistito. La decisione è stata presa il 15 luglio 2026, con un voto che ha visto 291 deputati esprimersi a favore, 241 contrari e 29 astenuti. Il provvedimento disciplina il diritto all'aiuto a morire, regolamentando entrambe le pratiche per pazienti con malattie irreversibili gravi e elevata sofferenza.
Dettagli e impatto della nuova normativa
La normativa consente ai pazienti in condizioni di salute critiche, con patologie irreversibili e sofferenza intensa, di accedere a eutanasia o suicidio assistito.
L'approvazione in terza lettura segna un momento cruciale. La Francia diventa il sesto paese europeo a legalizzare l'aiuto a morire, dopo Olanda, Belgio, Lussemburgo, Spagna e Portogallo.
L'impegno presidenziale e il contesto politico
Il presidente Emmanuel Macron ha evidenziato come la legge concretizzi un impegno assunto pubblicamente nel 2022. Macron aveva dichiarato: "Nel 2022 ho assunto l'impegno di aprire questa strada insieme ai francesi... quell'impegno oggi è mantenuto". La promulgazione è il risultato di un percorso istituzionale e di un dibattito pubblico culminato nell'approvazione parlamentare.
Il ruolo dell'Assemblea Nazionale
L'Assemblea Nazionale, camera bassa del Parlamento francese, ha svolto un ruolo determinante nell'approvazione di questa complessa legislazione.
Composta da 577 membri eletti a suffragio universale diretto, l'Assemblea discute, emenda e vota i progetti di legge. Oltre alla funzione legislativa, esercita un'attività di controllo sull'operato del governo, garantendo trasparenza e responsabilità. Le sue decisioni sono essenziali per la democrazia francese.