Un nuovo sondaggio condotto dall'Istituto Piepoli e presentato durante la trasmissione In Onda ha analizzato il livello di fiducia riposto nella futura leadership del campo largo. Prima dell'illustrazione dei dati, Luca Telese ha ricordato come tradizionalmente nel periodo estivo non si realizzino rilevazioni, spiegando tuttavia che l'uso dei telefoni cellulari sta permettendo di ovviare a questo limite.
Conte svetta, sorpresa Salis
Secondo gli ultimi dati rilevati dall'Istituto Piepoli sulla fiducia nei leader del campo largo, Giuseppe Conte si attesta al vertice della classifica raccogliendo il 36% dei consensi.
Subito dietro al presidente del Movimento 5 Stelle si posiziona Silvia Salis, sindaca della città di Genova, che con il 30% delle preferenze supera la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, che rincorre al terzo posto ottenendo il 29%
Nella fascia intermedia del gradimento si collocano i rappresentanti dell'Alleanza Verdi e Sinistra. Nicola Fratoianni ottiene infatti il 23% delle attestazioni di fiducia, seguito a breve distanza da Angelo Bonelli al 21%.
A chiudere il quadro della rilevazione sono i leader dell'area centro e riformista. Matteo Renzi di Italia Viva registra il 17% delle preferenze, mentre Riccardo Magi di PiùEuropa va a chiudere questa classifica con il 14%dei consensi.
La coalizione e il nodo primarie
A margine della presentazione, Michele De Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna, ha espresso perplessità riguardo alla valenza scientifica di questo tipo di sondaggi, ricordando come Schlein abbia già smentito i pronostici sfavorevoli in passato. De Pascale ha infine sottolineato l'enorme responsabilità dei leader nel dover prendere una decisione per la coalizione, concordando con il presidente del M5S sul fatto che non sia più possibile attendere oltre.
Senza dubbio, all'interno del perimetro dei partiti del campo largo, sembra essere forte l'urgenza della primarie insieme alla stesura di un programma in vista delle prossime elezioni politiche che si terranno nel 2027.
Sinora le sinergie tra Conte e Schlein si sono alternate a momenti di scontro, anche duro, su temi come la politica estera e le spese militari. E anche le divisioni interne ai due grandi partiti dell'opposizione saranno cruciali per le alleanza future. E, oltretutto, l'alleanza allargata a Renzi rischia di diventare un boomerang, come evidenziato anche da alcuni recenti sondaggi estivi.