A Ventotene, isola simbolo dell'europeismo, si è concluso il 45° seminario di formazione federalista europea con il rilancio del gemellaggio tra i Comuni di Ventotene, Valsavarenche, Torre Pellice e Sabaudia. L’iniziativa, comunicata da Aosta l’8 settembre 2026, delinea un programma comune di attività culturali, educative e civiche. Questo percorso condiviso si radica nell’eredità storica del Manifesto di Ventotene e della Dichiarazione di Chivasso, ponendo l’accento sui principi di federalismo, autonomia e sul rispetto delle identità locali.

All’incontro hanno preso parte personalità istituzionali e rappresentanti del mondo culturale.

Tra i presenti figurano i sindaci di Torre Pellice, Maurizia Allisio, di Sabaudia, Alberto Mosca, e di Ventotene, Carmine Caputo, affiancati dalla vicesindaca di Valsavarenche, Lina Peano. Hanno partecipato anche il presidente della Fondation Chanoux, Luciano Caveri, la direttrice della Fondazione culturale valdese, Bruna Peyrot, e Mario Leone, direttore dell’Istituto di Studi Federalisti Altiero Spinelli, a conferma del sostegno all'iniziativa.

Le radici storiche del gemellaggio: Ventotene e Chivasso

Il gemellaggio trae origine dall’impegno delle fondazioni culturali, con l’obiettivo di connettere e valorizzare comunità che si richiamano a due pilastri del pensiero europeista e autonomista. Il primo è il celebre Manifesto di Ventotene, documento programmatico redatto nel 1941 da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi.

Il secondo è la Dichiarazione di Chivasso del 1943, cruciale per l'autonomia locale, alla cui stesura parteciparono esponenti della Valle d’Aosta e delle valli valdesi. Il rinnovo del Patto di gemellaggio e collaborazione formalizza il legame tra i Comuni di Valsavarenche, Torre Pellice, Sabaudia e Ventotene, e le Fondazioni Emile Chanoux, Centro Culturale Valdese e Istituto di studi federalisti europei di Altiero Spinelli.

Nel corso del seminario è stata sottolineata l’importanza prioritaria di diffondere, in particolare tra le nuove generazioni, i principi cardine del federalismo, dell’autonomia e del rispetto delle identità locali. I partecipanti hanno espresso unanime consenso sulla necessità di trasformare questo gemellaggio in uno spazio stabile di scambi e iniziative tra le quattro comunità coinvolte, mantenendo sempre al centro la dimensione culturale, educativa e civica dell'accordo, per garantirne la vitalità e l'impatto.

Le prossime iniziative e gli impegni futuri

Tra le iniziative concrete delineate in seguito al rinnovo del gemellaggio, spicca un convegno che si terrà a Sabaudia nella prossima primavera. L’evento sarà dedicato in via prioritaria agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, con l'intento di stimolare la riflessione su temi centrali per il futuro dell'Europa e delle autonomie. Questo appuntamento rappresenta un passo fondamentale per tradurre in pratica gli ideali condivisi e coinvolgere i giovani nella costruzione di una coscienza europea e autonomista.