Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato, in un'intervista al Financial Times, la ripresa degli attacchi ucraini contro le raffinerie petrolifere russe. La decisione, resa nota il 15 ottobre 2026, segna la fine di una sospensione delle operazioni. Zelensky ha espresso irritazione per l'interruzione della condivisione di intelligence da parte degli Stati Uniti e per il percepito indebolimento del servizio satellitare Starlink di SpaceX, fattori che, a suo dire, hanno inciso significativamente sul contesto operativo.

Con parole dirette, il presidente ucraino ha dichiarato: "Lo stop [agli attacchi alle raffinerie] è finito.

Abbiamo chiuso". Questa affermazione sottolinea la determinazione di Kyiv a riprendere le operazioni offensive, identificando esplicitamente le infrastrutture petrolifere russe come bersagli primari dopo un periodo di sospensione.

Le ragioni della sospensione e le critiche all'intelligence

La ripresa degli attacchi si inserisce in un contesto di intense pressioni su Kyiv. Donald Trump aveva annunciato un "cessate il fuoco energetico" tra Ucraina e Russia, sollecitando Kyiv a interrompere le operazioni contro le raffinerie russe. Tali pressioni erano emerse dopo un accordo sul diesel tra gli Stati Uniti e Mosca e accuse all'Ucraina di contribuire all'aumento dei prezzi globali del carburante.

Zelensky ha chiarito che Kyiv aveva sospeso gli attacchi alle raffinerie russe per tre giorni, in risposta alle richieste di Washington.

Ha però sottolineato come Mosca avesse continuato a colpire il territorio ucraino durante questa tregua. Il presidente ha inoltre criticato la mancanza di allerte tempestive sugli attacchi missilistici russi, attribuendola a un "pericoloso ritiro" dell'intelligence statunitense, che avrebbe compromesso la difesa ucraina.

L'impatto di Starlink e le implicazioni operative

Nell'intervista, Zelensky ha posto l'accento anche sul rallentamento delle comunicazioni satellitari Starlink di SpaceX. Ha evidenziato come tale rallentamento abbia causato un danno significativo alle operazioni militari al fronte. Il presidente ucraino ha escluso che i problemi fossero un semplice guasto tecnico. Questo riferimento a Starlink, unito alla critica sulla carenza di intelligence, è stato presentato come un fattore determinante che ha negativamente influenzato il contesto operativo ucraino.