Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è dichiarato pronto a incontrare Vladimir Putin in Turchia, proponendo il presidente turco Recep Tayyip Erdogan come facilitatore. La disponibilità, emersa il 1 novembre 2026, mira a un immediato cessate il fuoco lungo l'intera linea del fronte e a un meccanismo di monitoraggio degli accordi, come nel sottotitolo.
La posizione di Kiev è stata riportata da Rbc-Ukraine e dalla Cnn turca, evidenziando il ruolo di Ankara e i legami di Erdogan con il leader russo. Zelensky ha dichiarato alla Cnn turca: “Siamo pronti per questo incontro in Turchia.
So che il presidente Erdogan ha legami con Putin. Pertanto, sosteniamo l'incontro in Turchia”. L'obiettivo principale, ha aggiunto, sarebbe un cessate il fuoco complessivo.
Il dialogo diretto
Zelensky considera indispensabile un confronto al massimo livello, poiché i precedenti contatti non hanno posto fine al conflitto. Un dialogo diretto tra i presidenti, a suo avviso, può risolvere questioni irrisolte nei formati che hanno coinvolto delegazioni e gruppi tecnici. Il presidente ucraino desidera incontrare Putin in quanto “responsabile delle decisioni”.
I temi proposti per l'incontro includono, oltre al cessate il fuoco, la verifica degli accordi, le garanzie di sicurezza e la ricostruzione dell’Ucraina e dei territori.
Zelensky ha ribadito la sua ferma opposizione alle richieste di Putin sulla cessione del Donbass e sul riconoscimento della Crimea come territorio russo, poiché tali concessioni violerebbero la Costituzione ucraina.
Le reazioni da Mosca
Nella stessa giornata, sul fronte russo, il consigliere presidenziale per la politica estera Yuri Ushakov ha sostenuto che Vladimir Putin non si è mai rifiutato di parlare con Zelensky. Alla