Sul web, sui giornali, in TV e più in generale su qualsiasi mezzo di comunicazione di massa si sente spesso parlare di istituti di credito che propongono prestiti a tasso zero. Va precisato immediatamente che non si tratta di una forma di pubblicità ingannevole (naturalmente vietata), ma sarebbe cosa opportuna che gli interessati andassero oltre il semplice spot, cercando di informarsi meglio sulle condizioni del prestito. Si parta dal presupposto che un prestito a tasso zero non può esistere: nessuno presterebbe gratuitamente il proprio denaro e lo stesso discorso vale anche per le banche.
Pertanto il fatto di pubblicizzare un prestito a tasso zero è, per le banche, una forma di comunicazione efficace. E' poi compito dell'interessato andarsi ad informare in maniera corretta sulle condizioni del prestito. In generale la dicitura "prestito a tasso zero" fa riferimento al periodo iniziale del rimborso e non all'intera durata dello stesso. Infatti, dopo un periodo iniziale promozionale, spesso il tasso di interesse tocca livelli ben al di sopra di quelli mediamente proposti sul mercato.
Quello che possiamo consigliare a chiunque fosse interessato ad ottenere un prestito è, pertanto, quello di valutare attentamente le singole clausole inserite nel contratto di stipula del prestito con la banca: in particolare una misura che più d'ogni altra dà l'idea circa la reale convenienza di un prestito piuttosto che di un altro è il TAEG. Rimane quindi fondamentale, prima di richiedere un prestito, effettuare le opportune verifiche e valutare le eventuali alternative.