Finalmente attuativo ildecreto del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) a favore dei nuovi imprenditori. Il provvedimento,datato 5 luglio 2015, è stato pubblicato il 5 settembre in Gazzetta Ufficiale (la n° 206) ed è quindi in vigore a tutti gli effetti di legge. Si tratta di un decreto volto a concedere aiuti di natura economica a chi vuole aprire una nuova impresa ma non ha fondi sufficienti per sopportarne lo start up. A breve il MISE provvederà a stabilire e comunicare le modalità operative per le richieste e le domande nonché a rendere pubblici i fondi stanziati per la messa in opera dell’operazione.

Qualiaiuti si prevedono?

Nessun contributo sarà a fondo perduto, ma si tratta di un prestito concesso che va restituito in un termine massimo di 8 anni che non presenta alcun interesse. In parole povere, chi desiderasse aprire una azienda potrà richiedere il prestito di importo non superiore al 75% di quanto si prevede di spendere per la nuova apertura, da restituire poco alla volta con 96 rate ad interessi zero. Sicuramente sarebbe un grande oggi come oggi in cui le Banche difficilmente finanziano nuove aperture e se lo fanno, si fanno pagare lauti interessi. Un possibile nuovo futuro per i tanti giovani che non riescono a trovare lavoro visti i numeri impressionanti della disoccupazione giovanile.Una notizia positiva che fa da contraltare ai dati del Centro Studi Impresa Lavoro che ha posizionato l’Italia ai primi posti tra i paesi Ocse, come numero di imprese che hanno dichiarato fallimento nel quinquennio 2009-2014.

A chi è rivolto il progetto?

Il progetto è rivolto all’imprenditoria femminile ed a quella di giovani tra i 18 ed i 35 anni. Potranno beneficiare del finanziamento a zero interessi le imprese in forma societaria o le cooperative sempre che la metà più uno dei componenti sia composto da donne o da giovani di età compresa nella forbice prima citata.

Le società così composte per poter accedere al prestito devono essere state costituite al massimo da 6 mesi a partire dalla data in cui si presenterà richiesta dei fondi. La misura è rivolta alla nascita di imprese di piccole e micro dimensioni con investimenti previsti non superiori ad 1,5 milioni di euro.

Le attività che possono essere fatte sono la produzione di beni e la fornitura dei servizi nei settori industria ed artigianato, nonché la trasformazione dei prodotti provenienti dall’agricoltura.

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