Tra le migliori obbligazioni più reclamizzate di questo periodo ci sono le obbligazioni Banca IMI Collezione in corone norvegesi a tasso fisso 3,55% della durata di cinque anni. Vediamo allora le caratteristiche di questo investimento (è un bond) proposto da Intesa Sanpaolo (Banca IMI è la banca di investimenti del gruppo).

Si tratta della seconda obbligazione in corone norvegesi emessa da Banca IMI Intesa Sanpaolo, denominata per la precisione Banca IMI Collezione tasso fisso in corona norvegese Opera II, un'obbligazione senior rinegoziabile sui mercati EuroTlx e Mot, dove è quotata; l'importo minimo è di 1830 euro circa, cioè 15mila corone, la cedola lorda è al 3,55% pagata il 29 gennaio di ogni anno fino al 2019 quando verrà rimborsata.

Dunque un investimento adatto ai piccoli risparmiatori, dal rischio contenuto proprio per le caratteristiche della Norvegia ma anche della Banca IMI Intesa Sanpaolo, che ha rating Baa2 per Moody's e BBB+ per Fitch e Standard&Poor's. Attualmente ha un prezzo di oltre 99,8 quando al collocamento era a 99,74.

La Norvegia è un paese finanziariamente solido in quanto le agenzie di rating le danno la tripla A, dunque da questo fronte nessun problema: l'obbligazione in corone norvegesi proposta da IMI Sanpaolo è quindi con pochissimi rischi.

La corona norvegese è stata negli ultimi anni di cirsi tra le monete rifugio, ma ora che il peggio sembra essere passato (speriamo) si sta indebolendo, nel senso che sta perdendo parte del suo valore in confronto a euro e dollaro; d'altra parte la Norvegia ha aumentato le emissioni di valuta, come del resto altri paesi e sistemi monetari (Usa e Ue su tutte).

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Dunque in questo periodo chi emette titoli di debito in valuta straniera può pagare meno le liquidità che raccoglie e poi presta, invece chi acquista denaro rischia di andare in perdita se il cambio dovesse peggiorare: il cambio USD/NOK si sta alzando proprio perchè la corona norvegese si sta indebolendo, o meglio sta tornando ai liveli pre-crisi (tra 8 e 9). Infatti questo bond paga una cedola leggermente inferiore rispetto alla prima serie, quando la corona era un po' più forte.

Questo è un elemento da tenere in considerazione, precisando però che la Norvegia è appunto un paese finanziariamente sicuro, ricco, con un debito pubblico sotto al 50% del Pil e la corona è tra le monete più stabili (l'Italia è al 127%), dunque sotto ad un certo livello, forse già raggiunto o quasi, la corona non dovrebbe andare.