L'ultimo sondaggio effettuaato Human Data in sinergia con Emg Different delinea un momento di forte sofferenza per i principali schieramenti di governo, con un travaso di voti che sembra favorire nuove realtà e consolidare il distacco dei primi inseguitori. Il sondaggio, effettuato sul lungo periodo, confronta il dato con il dicembre dello scorso anno. Tra gli altri partiti resiste il Partito Democratico, arretra il Movimento 5 Stelle.
Il dato dei partiti di centrodestra
Nonostante mantenga la leadership nazionale con il 28,1%, Fratelli d’Italia accusa un colpo significativo: nel bimestre tra fine 2025 e inizio 2026, il partito guidato da Giorgia Meloni è calato perdendo lo 0,7% dei consensi.
Ancora più marcato il declino della Lega di Matteo Salvini, che scivola al 7,8% perdendo otto decimi in poche settimane.
A beneficiare di questa emorragia è soprattutto Forza Italia di Antonio Tajani che grazie a un incremento dello 0,2% sale al 9,8%. Questo movimento sancisce un sorpasso storico all'interno della coalizione: gli azzurri distaccano ora il Carroccio di ben due punti percentuali. Un ruolo chiave in questo rimescolamento è giocato da Futuro Nazionale; la nuova creatura politica di Roberto Vannacci esordisce infatti con un consistente 1,9%, intercettando gran parte del malcontento nell'area della destra sovranista.
Resiste il Pd, arretra il M5s
Per quanto riguarda i partiti all'opposizione in primis si segnala il Partito Democratico di Elly Schlein che mostra segnali di resilienza, attestandosi al 21,5%.
Sebbene la crescita sia minima (+0,1%), il calo dei diretti avversari permette ai dem di accorciare le distanze, portandosi a meno di sette lunghezze dalla vetta.
In questo sondaggio però situazione opposta per il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, che vive una fase di arretramento: il partito perde lo 0,8% e precipita in questo modo al 12,7%, vedendo assottigliarsi pericolosamente il vantaggio proprio su Forza Italia.
Per quanto riguarda le altre formazioni c'è Alleanza Verdi-Sinistra che si conferma solida con il 5,8%, Azione di Carlo Calenda che resta l'unica forza centrista sopra la soglia di sbarramento con il 3,3%. E poi, tra i partiti minori, troviamo Italia Viva di Matteo Renzi che cala al 2,4%, seguita dal Partito Liberal-democratico (1,6%) e da +Europa (1,5%).