La situazione della scuola italiana è sempre difficilissima. Nonostante le parole altisonanti del nuovo premier Matteo Renzi sembra che si stia veramente muovendo poco soprattutto sulla questione del TFA 2014. In questo senso gli abilitati TFA ordinario chiedono specificamente che si continui con il percorso abilitante e si lavori per il bando del secondo ciclo, dall'altro ci sono i cosiddetti PAS (TFA speciali) che stanno cominciando i corsi tra mille difficoltà e problemi.

In questo articolo cercheremo di capire le ragioni degli abilitati TFA ordinario e dello "scontro" con gli abilitandi TFA speciale, senza cadere nella suggestione troppo semplicistica di chiamarla, come al livello politico si fa spesso e volentieri, "guerra tra poveri".

TFA 2014: abilitati TFA ordinario contro TFA speciali (PAS), il merito

C'è qualcosa che non ha funzionato all'interno della nuova modalità pensata per l'ottenimento dell'abilitazione e che va sotto il nome di TFA (Tirocinio Formativo Attivo). Questo in poche parole il discorso che fanno gli abilitati TFA ordinario.

Coloro che hanno frequentato il corso di TFA ordinario, il primo ciclo, e che ora sono abilitati raccontano della durezza delle prove di ingresso e di come, in quell'occasione, a trionfare sia stata una dinamica di "merito". Certo, le prove, soprattutto il quizzone, non erano state tarate al meglio, ma intanto una selezione dura in ingresso c'era stata.

Gli abilitati TFA ordinario lamentano il fatto che il TFA speciale (PAS scuola) rappresenti una sorta di sanatoria: per accedervi e ottenere il medesimo titolo abilitante, non è stata prevista nessuna prova d'ingresso.

Insomma tutti coloro che non hanno superato le selezioni per il TFA ordinario, ora, con il semplice requisito di insegnamento (3 anni, ma anche lì ci sono state sanatorie, secondo gli abilitati TFA ordinario) possono ottenerla con il minimo sforzo e senza alcuna procedura di "merito".

TFA 2014: abilitati TFA ordinario contro TFA speciali (PAS), l'e-learning

Gli abilitandi TFA speciale (PAS scuola) intanto lamentano i disagi di un'organizzazione dei corsi assolutamente scriteriata. Molti raccontano di dover abbandonare il servizio perché costretti a spostarsi in altre città universitarie in vista dei corsi a frequenza obbligatoria. Si sta parlando di modalità e-learning, cioè di frequenza di corsi "online" per venire incontro alle esigenze dei professori.

Anche su questo punto, insorgono gli abilitati TFA ordinario che, a quanto sostengono, non soltanto hanno dovuto affrontare le stesse difficoltà perché il primo ciclo del TFA è stato organizzato malissimo, ma hanno dovuto anche studiare tantissimo per il superamento della prova d'ingresso.

TFA 2014: abilitati TFA ordinario contro TFA speciali (PAS), e il secondo ciclo?

Un'altra questione sollevata dagli abilitati TFA ordinario riguarda il bando per il secondo ciclo, quello previsto per febbraio e poi caduto nel dimenticatoio. La domanda che pongono riguarda quali saranno le scelte politiche in vista della questione dell'arruolamento degli insegnanti.

La posizione è questa: dopo la sanatoria dei TFA speciali (PAS scuola), quale sarà la strada che sceglierà il paese? Il merito o di nuovo decisioni contraddittorie come da un lato corsi abilitanti e dall'altro magari un nuovo concorsone?