Per i passeggeri del trasporto ferroviario in data giovedì 29 maggio del 2014 ci saranno ben 21 ore di disagi specie per le corse dei treni regionali fuori dalle classiche fasce di garanzia. Questo perché l'Orsa e l'USB hanno proclamato uno sciopero dei treni per una durata pari a 21 ore, dalla mezzanotte di giovedì 29 maggio del 2014 e fino alle ore 21. Trattasi di uno sciopero dei treni che comunque non avrà ripercussioni sull'Alta Velocità. Ne dà notizia con un comunicato la società Trenitalia nel precisare al riguardo come anche durante le ore dello sciopero la circolazione dei treni Freccia sarà in ogni caso regolare, così come sarà comunque garantito il collegamento Roma Termini-aeroporto di Fiumicino.
Per quel che riguarda invece gli altri treni nazionali le Ferrovie dello Stato fanno presente come potrebbe registrarsi la cancellazione di qualche corsa Intercity, e come in ogni caso i treni nazionali che circoleranno sicuramente sono quelli garantiti anche in caso di sciopero così come riportato sull'orario ufficiale di Trenitalia. Per quel che riguarda invece i treni regionali, il servizio sarà garantito durante le ore dello sciopero di 21 ore solo all'interno delle fasce di garanzia, ovverosia dalle ore 6 alle ore 9 del mattino, e poi dalle ore 18 e fino alle ore 21. Per quel che riguarda il personale di bordo di Trenitalia, l'Orsa nel proclamare lo sciopero denuncia tra l'altro come i lavoratori subiscano continuamente aggressioni verbali e fisiche che portano a ripercussioni negative notevoli sul loro stato psicofisico.
E questo senza che ad oggi siano stati presi provvedimenti incisivi finalizzati a tutelare la sicurezza del personale di bordo e dei viaggiatori.
Fabrizio Tomaselli, che fa parte dell'Esecutivo Nazionale dell'Unione Sindacale di Base (USB), ha messo invece in evidenza come in Italia i trasporti stiano morendo a causa della mancanza di un progetto complessivo che riguardi la mobilità. Ed a questo si aggiungono poi le incapacità dei manager e l'ideologia della privatizzazione per fare cassa, per ottenere maggiori profitti e per mettere a rischio i livelli occupazionali. Di conseguenza, ha aggiunto l'esponente dell'USB, il 29 maggio del 2014 i lavoratori delle ferrovie si fermeranno anche per chiedere dei servizi di trasporto più sicuri e più efficienti.
Lo sciopero del 29 maggio del 2014 sarà preceduto il giorno prima da un presidio dei lavoratori che proprio l'Unione Sindacale di Base ha organizzato nella Capitale a partire dalle ore 10,30 in piazzale di Porta Pia, ovverosia sotto il Ministero delle Infrastrutture. Nel corso del presidio l'USB consegnerà al Ministro Lupi un documento che, per quel che riguarda il settore dei trasporti, contiene non solo delle riflessioni ma anche delle proposte per la mobilità in Italia. Ricordiamo infine che le agitazioni nei trasporti non finiranno il 29 maggio con lo sciopero dei treni ma, in accordo con quanto deciso dall'USB, il 30 maggio del 2014 proseguiranno con lo sciopero nel settore del trasporto aereo ed in quello del Tpl, il trasporto pubblico locale.