Il governo Renzi continua a lavorare, e dopo la riforma della pubblica amministrazione e le nuove proposte di semplificazione del fisco, in questa settimana gli sforzi sono confluiti nella riforma delle pensioni. Se per quanto riguarda certe categorie come esodati e Quota 96 ancora non si vede soluzione, nel pacchetto sulla PA si sono fatti i primi passi per il prepensionamento degli statali e su una possibile pensione anticipata nel 2014. Per quanto riguarda invece il settore dei privati per il momento non sono stati proposti provvedimenti.

Pensione Anticipata 2014: le ultime Inps

Per cercare di rinnovare il mercato del lavoro e dare possibilità ai giovani di entrare, la proposta del Ministro Madia all'interno della riforma delle PA prevede lavoro per circa quindicimila giovani che sostituiranno i lavoratori statali che hanno raggiunto i requisiti per la pensione anticipata.

Ricordiamo che stando a quanto riporta l'Inps, i requisiti necessari per la pensione Anticipata nel 2014 sono i seguenti: 41 anni e 6 mesi per le donne e di 42 anni e 6 mesi di servizio per gli uomini.

Per calcolare i requisiti vi rimandiamo a molti siti internet in cui potrete trovare un calcolatore online. Ad esempio sul sito del sole24ore o sul sito stesso dell'Inps. Ricordiamo anche che nonostante nei giorni passati si fosse parlato di estendere anche agli uomini la possibilità di pensioni con opzione contributiva (57 anni di età e 35 di contributi era l'idea) al momento il Ministro ha spiegato che ci sarebbero problemi di finanziamento e che quindi si vedrà in futuro se sarà possibile o meno.

Prepensionamento Statali e Privati: le ultime della settimana

Intanto per quanto riguarda il fronte dei privati, non ci sono stati passi in avanti. Da tempo Poletti ha parlato di possibilità per mandare in pensione i disoccupati over 60, ma al momento non ci sono dettagli su come fare e per il settore privato tutto sembra fermo.

L'uscita anticipata dal mondo del lavoro, anche con una decurtazione iniziale della pensione (utilizzando il metodo contributivo e non retributivo) è necessaria per gli statali, ma anche per tutti gli altri lavoratori, e la speranza è quella che il Governo Renzi possa trovare una soluzione che accontenti tutti. Voi cosa ne pensate? Diteci la vostra qui sotto!