Le carte sono ormai sul tavolo da diversi mesi; ora sta per arrivare all'attenzione della Camera dei Deputati la proposta di modifica della legge Fornero di Cesare Damiano. Entro poche settimane (la scadenza è fissata a partire dal 23 giugno) il Parlamento dovrà esprimersi circa la bontà del provvedimento, fornendo così un primo abbozzo di gestione delle problematiche affrontate da milioni di cittadini.

Trovare una soluzione al tema degli esodati

L'idea di Damiani è di spronare il Ministro del lavoro (Giuliano Poletti) a convocare in breve tempo un nuovo tavolo di confronto sul tema pensionistico, dopo la riunione avvenuta agli inizi dello scorso maggio.

È ormai imprescindibile trovare una soluzione al tema dei lavoratori esodati, ovvero di coloro che in seguito alla riforma Fornero sono rimasti chiusi in un limbo caratterizzato dall'assenza di reddito da lavoro o prestazione pensionistica. In alcuni casi gli esodati non hanno avuto nemmeno accesso alle prestazioni di welfare, oppure hanno avuto aiuti saltuari e comunque terminati in breve tempo.

Damiano propone due opzioni; da un lato si potrebbe ripristinare il sistema a quote utilizzato già in precedenza. Dall'altro si potrebbe costituire uno scivolo di prepensionamento, che secondo fonti governative avrebbe la capacità di finanziarsi grazie ad una riduzione della rendita (in misura proporzionale agli anni mancanti rispetto ai requisiti vigenti).

Quota 96: la scuola aspetta risposte

L'altro tema caldo che sarà discusso a breve dal Governo riguarda il problema dei Quota 96, ovvero di coloro che prima della precedente riforma potevano accedere alle prestazioni pensionistiche sommando 60 anni anagrafici con 36 anni di contributi.

Dopo il vasto consenso elettorale, gli insegnanti e gli altri operatori scolastici si aspettano che il Governo Renzi utilizzi il credito di fiducia per dare risposte certe e sbloccare la situazione. Alcune conferme arrivano dal Ministro Giannini, che aveva indicato la fase post-elettorale come quella giusta per fornire risposte definitive ai pensionandi del sistema scolastico.

Si tratta di un'occasione da non perdere per il Governo, visto che un provvedimento in grado di sistemare i numerosi problemi creati dalla precedente riforma risulta ormai indispensabile per una vasta platea di lavoratori.