È di queste ore la notizia che lascia alquanto perplessi di un rapporto riservato, arrivato nella redazione del settimanale tedesco Der Spiegel, ed ora sul tavolo della cancelliera Angela Merkel. In questo rapporto si mette in evidenza che, per avere una pensione adeguata, bisogna lavorare fino a 76 anni al fine anche di tenere in ordine i conti dello Stato tedesco. Questo perché è necessario mantenere degli standard di produttività anche in funzione dell'aumento dell'aspettativa di vita e della bassa natalità che si evidenzia in Germania.

Le perplessità provengono dal fatto che la recente approvazione della legge sulle Pensioni in Germania va esattamente nella direzione opposta.

Infatti, il Parlamento tedesco ha approvato la norma che pone in congedo i lavoratori a 63 anni con 45 anni di contribuzione versata. Questo fatto ci porta immediatamente alle recenti affermazioni di Pier Carlo Padoan, ministro dell'Economia, che non aveva nascosti forti dubbi e perplessità sulla legge approvata in Germania e quindi di abbassare la soglia dell'età anagrafica per andare in pensione. Ora è da verificare se questo rapporto cambierà gli equilibri tedeschi e se anche in Italia si inizi a ragionare in questa direzione.

Al momento, il dibattito sulle pensioni è sempre molto aperto al fine di rendere più flessibile la legge Fornero sia per quanto riguarda il settore pubblico che quello privato. È chiaramente da verificare il sistema economico che potrebbe portare ad un profondo taglio della spesa pubblica.