Dal Governo Renzi e dal MIUR del ministro Giannini una proposta di riforma della scuola nel 2014 che non piace affatto agli insegnanti: i possibili cambiamenti vanno dagli orari settimanali alle graduatorie di istituto, passando per graduatorie ad esaurimento, numero di anni della scuola superiore, aumenti di stipendio ma solo per alcuni, giorni di disponibilità nell'anno scolastico e altro ancora. Vediamo cosa bolle in pentola e perché i sindacati e quasi tutto il personale della scuola non vede di buon occhio le idee della riforma 2014.

Riforma della scuola 2014, Giannini - MIUR: graduatorie ad esaurimento, di istituto e laurea più tirocinio

Iniziamo la panoramica sulla possibile riforma della scuola 2014 del Governo Renzi con i cambiamenti a livello formativo e di inserimento nel mondo del lavoro: tra le idee della Giannini troviamo la possibilità di giungere all'abilitazione con laura magistrale più un anno di tirocinio seguito da un esame di abilitazione per diventare docenti.

Questo percorso di inserimento dovrebbe comunque attendere lo svuotamento delle GaE, delle Graduatorie ad esaurimento, e comporterebbe anche la sparizione delle Graduatorie di istituto. Si tratterebbe di un vero terremoto: difficile prevedere con quali tempistiche potrebbe diventare effettivo un cambiamento di questa portata. Secondo Chimienti (M5S) sarebbe un "disastro, una macelleria sociale". E certo l'idea non piace ai tantissimi precari e aspiranti docenti che temono di veder aggravarsi ulteriormente la loro già difficile situazione.

Riforma della scuola 2014 Renzi - Giannini: orari settimanali, giorni di disponibilità nell'anno scolastico e aumenti

Tra le altre idee insite nella possibile riforma della scuola Giannini del Governo Renzi abbiamo la disponibilità settimanale aumentata a 36 ore lavorative, ovvero un aumento dell'orario in cui si deve essere presenti a scuola dalle 25, 24 e 18 ore attuali (scuola dell'infanzia, elementare, superiore), più un aumento delle giornate di disponibilità nell'arco dell'anno scolastico, che salirebbero a 230.

L'aumento di stipendio sarebbe tuttavia solo per alcuni (ruoli di responsaibilità, vicepresidi e docenti senior, capacità specifiche del docente) e quel che è peggio, secondo molti, e che tali aumenti in busta paga sarebbero decisi dai dirigenti scolastici, il che potrebbe dar luogo a favoritismi e nepotismi di vario genere.

Tra le possibili novità della riforma della scuola in cantiere, oltre ai cambiamenti per graduatorie ad esaurimento e di istituto, per orari settimanali e via discorrendo, si parla anche di scuole aperte più a lungo, fino a giungere a un orario 7-22, della possibilità (anche questa davvero clamorosa) di ridurre gli anni di scuola superiore a 4, di cambiare la politica delle supplenze favorendo gli interni.

Riforma della scuola del MIUR, tempistiche e volontà di protesta

Rispetto alle prime dichiarazioni del sottosegretario Reggi, che parlava addirittura di legge delega prima della metà di luglio, si è un po' frenato sulle tempistiche, ma la volontà di riforma in tempi brevi della Giannini e del MIUR appare ancora molto salda. In particolare sembra che cambiamenti d'urgenza possano giungere a breve tramite decreto legge (misure per le pensioni dei Quota 96 se non si trova una soluzione prima, "semplificazione del sistema di reclutamento universitario", miglioramento dell'offerta formativa, Invalsi), mentre per il resto ci si prenderà più tempo.

Certo è che tira aria di protesta, nel mondo della scuola, come non capitava da tempo. Ancora è tutto da decidere, ma le prospettive piacciono assai poco agli aspiranti docenti, ai docenti e ai sindacati. Almeno per alcune questioni, a ogni modo, dovremmo saperne di più a breve.