La riforma della Pubblica Amministrazione del ministro Madia contiene, al suo interno, delle disposizioni che potrebbero interessare circa 4000 docenti inidonei (articolo 4 del dl 24 giugno 2014 N.90). Vediamo in dettaglio che cosa potrebbe cambiare per questa tipologia di personale docente.
Riforma PA, scuola, docenti inidonei: mobilità più semplice
L'argomento di discussione riguarda la mobilità obbligatoria e volontaria: l'articolo 4 del nuovo decreto legge aprirà, almeno in teoria, nuove strade per i docenti inidonei. Che cosa prevede?
Da ora in poi, oltre al poter conoscere la disponibilità di posti presso altre amministrazioni pubbliche, si potranno ricevere indicazioni in merito ai requisiti richiesti e la tipologia dei compiti relativi al nuovo incarico.
Secondo quanto citato nella riforma della Pubblica Amministrazione, infatti, i posti vacanti potranno essere immediatamente coperti attraverso il passaggio diretto dei dipendenti pubblici appartenenti a una qualifica corrispondenti e che abbiano fatto domanda di trasferimento. Per facilitare l'operazione, dovrà essere pubblicato sul sito istituzionale, un bando dove vengono descritti i posti vacanti, i criteri e i requisiti richiesti da tutti coloro che vorranno ricoprire tali incarichi.
L'intento, ovviamente, è quello di offrire la possibilità ai docenti inidonei di poter ottenere un futuro lavorativo più sicuro e meno aleatorio: in principio, tali disposizioni dovranno trovare il loro perfezionamento ma l'auspicio è che entro la conclusione dell'anno scolastico 2015/2016, il nuovo sistema possa funzionare con i giusti meccanismi.