"Abbiamo bisogno di restituire fiducia ai cittadini anche per le aspettative sul fronte previdenziale": lo ha dichiarato il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti spiegando di ritenere necessaria la costituzione di "un osservatorio che abbia credibilità pubblica e sia in grado - ha detto l'esponente del Governo Renzi secondo quanto riporta l'Ansa - di indicare un tasso di trasformazione".
Riforma pensioni, busta arancione, Poletti: 'I tempi sono maturi'
Parlando della cosiddetta Busta arancione - "un servizio automatizzato di simulazione e computo della pensione", come spiega il leader M5s Beppe Grillo sul suo blog - "oggi i tempi sono maturi per una sperimentazione - ha detto il ministro del Lavoro - e penso che entro la fine di quest'anno possiamo partire".
Il nuovo intervento del ministro Poletti sulla necessità della riforma pensioni arriva dopo il via libera dell'Inps alla pensione anticipata: "Più flessibilità nel pensionamento ma con regole certe", ha detto commissario dell'Istituto nazionale di previdenza sociale Vittorio Conti.
Riforma pensioni, Carla Cantone di Spi-Cgil: 'Continuare il confronto col Governo Renzi'
"I dati dell'Inps riconfermano l'urgenza - ha dichiarato in una nota il segretario generale dello Spi-Cgil Carla Cantone - di affrontare il tema della condizione di vita dei pensionati e degli anziani italiani. Con il Governo Renzi e nello specifico con il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti - ha ricordato la leader dello Spi-Cgil commentando i dati sulle pensioni del rapporto annuale dell'Inps presentato oggi alla Camera - abbiamo da poco avviato insieme a Fnp-Cisl e Uilp-Uil un confronto.
Un confronto - ha sottolineato Carla Cantone parlando della riforma pensioni - che si dovrà aggiornare e che dovrà essere necessariamente portato avanti per dare delle risposte chiare a chi ha lavorato una vita e oggi - ha concluso la sindacalista Spi-Cgil - si ritrova in una situazione di profonda difficoltà".
Riforma pensioni, intervento di Nunzia De Girolamo: 'Inaccettabili pensioni da meno di 1000 euro'
"E' inaccettabile che un lavoratore si ritrovi a svolgere la propria attività per oltre 30 anni e poi percepisca un reddito pensionistico al di sotto dei 1000 euro": lo ha detto intervenendo nel dibattito sulla riforma pensioni la parlamentare Nunzia De Girolamo, capogruppo del Nuovo centrodestra di Angelino Alfano alla Camera dei Deputati.
"Quale atteggiamento possiamo attenderci dai cittadini - ha aggiunto l'ex ministro alle Politiche agricole del Governo Letta - se nella loro fase di maggiore difficoltà sociale, quando si avvicinano all'anzianità, lo Stato non restituisce loro l'onore degli sforzi compiuti? Il 2013 - ha aggiunto Nunzia De Girolamo (Ncd) commentando il rapporto annuale dell'Inps sulle pensioni presentato oggi alla Camera dei Deputati - ha segnato un crollo delle pensioni liquidate anche a seguito della stretta prevista dalla riforma pensioni Fornero, un motivo in più - ha concluso il capogruppo parlamentare di Ncd alla Camera - per rivedere gli errori commessi nel passato e aprirci a una nuova fase di giustizia ed equità".