Giungono importanti novità in merito alla riforma delle pensioni 2014: se per i Quota 96 la soluzione è ormai imminente, per gli esodati è già stato avviato l’iter di conversione del decreto che ufficializza la sesta salvaguardia.



Il provvedimento ha ottenuto l’ok della Camera e dovrà adesso ricevere il via libera dal Senato, ma nonostante ciò Poletti e Padoan stanno lavorando all’unisono per cercare di trovare una soluzione strutturale al problema. Due in particolare le ipotesi al vaglio, entrambe incentrate su un riassetto della pensione anticipata; facciamo allora il punto in merito alla prossima riforma delle pensioni 2014 cercando di delineare lo status quo e i futuri scenari.



Riforma pensioni 2014, Quota 96: soluzione imminente ma c’è ancora un punto  interrogativo



Uno dei capitoli previdenziali che il governo si accinge a chiudere è quello dei Quota 96: per loro, come più volte accennato, non è necessaria alcuna riforma delle pensioni 2014 quanto piuttosto un provvedimento che risulti in grado di correggere l’errore della legge Fornero e concedere il via libera al pensionamento.



In settimana verrà presentato un emendamento alla riforma della PA, e nonostante non aleggino dubbi di inammissibilità e similari resta ancora un grosso punto interrogativo; a partire da quando sarà ufficiale il pensionamento?



Il presidente della Commissione Bilancio Boccia ha rassicurato tutti i Quota 96 sottolineando che le coperture sono state trovate ma alcuni giorni fa la Ghizzoni (membro PD) ha sollevato la questione relativa alla tempistica: il pensionamento deve risultare operativo a partire dal primo settembre e considerati i tempi dilatati - causa estate - i margini di intervento sono davvero ridotti. L’auspicio è che l’emendamento possa essere approvato già in settimana; a quel punto bisognerà accelerare l’iter e sperare che non si presentino intoppi.

Riforma pensioni 2014, esodati e pensione anticipata: Padoan e Poletti valutano, due le ipotesi sul tavolo



L’altro grande capitolo previdenziale che gioco forza confluirà all’interno della riforma delle pensioni 2014 è quello relativo agli esodati; per l’ufficialità della sesta salvaguardia è ormai questione di tempo, ma Poletti e Padoan sono al lavoro per trovare una soluzione definitiva.



Due le ipotesi al momento al vaglio, entrambe incentrate su una riforma della pensione anticipata; la prima idea sarebbe quella di concedere un prestito pagato dall’INPS a quei lavoratori che necessitino di altri 24 mesi per completare il percorso sino al pensionamento.



L’INPS inizierebbe sin da subito a pagare la pensione ma su ogni assegno il lavoratore dovrebbe subire una trattenuta che servirà a restituire ‘l’anticipo’ ricevuto.



La seconda ipotesi - al momento meno probabile - prevede invece la possibilità di estendere l’opzione contributivo anche ai lavoratori uomini; l’istituto, configurato per le sole lavoratrici donne, consente di abbandonare l’impiego raggiunti i 57 o 58 anni d’età più 35 di contributi, il tutto al netto però di assegni decisamente decurtati rispetto a quelli tradizionalmente calcolati col retributivo.



Se si considera che esistono oltre 300mila esodati ben si comprende come la ratifica di una delle due misure non solo riscriverebbe per intero l’istituto della pensione anticipata ma costituirebbe anche lo spartiacque decisivo in vista della riforma delle pensioni 2014.



Un provvedimento che come risaputo punta a risolvere le vertenze previdenziali in atto e a riconfigurare il sistema pensionistico italiano. Staremo a vedere, vi terremo aggiornati.