Si torna a parlare di mobilità nella pubblica amministrazione. La riforma Renzi-Madia porterà ad una situazione non trascurabile relativamente alla PA. Tra qualche giorno arriverà infatti in Parlamento il decreto che porterà ad una ristrutturazione degli uffici pubblici mentre, per quanto riguarda eventuali prepensionamenti, il governo Renzi dovrà tenere conto dell'impatto sui conti delle gestioni previdenziali.

Naturalmente, tutte le pensioni che sono state erogate negli anni precedenti incideranno in maniera determinante sulle casse dell'Inps, che da diverso tempo gestisce anche la previdenza dei dipendenti pubblici.

Da qualche calcolo, si prevede che nei prossimi 4 anni circa 250mila lavoratori andranno in pensione e, quindi, inizieranno a pesare sulle casse dell'Istituto. Questi conteggi sono stati effettuati dalla Ragioneria dello Stato, in funzione del decreto che arriverà nelle aule parlamentari entro la fine di luglio.

La cosa quasi certa è la fine dell'istituto del trattenimento in servizio, cioè la possibilità per i dipendenti pubblici di rimanere in servizio per altri due anni a seguito della maturazione dei requisiti per la pensione (legge Fornero). Lo scopo di questo provvedimento sarà quello di favorire un ricambio generazionale per lasciare spazio, quindi, ai più giovani.

Per opportuna informazione, ricordiamo quali sono, attualmente, i requisiti per andare in pensione: 1) 66 anni e tre mesi per limiti di età; 2) 42 anni e 3 mesi di anzianità di servizio per gli uomini, un anno in meno per le donne.

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Matteo Renzi

Dai primi calcoli si prevede che la cancellazione del trattenimento in servizio costerà allo Stato italiano 48 milioni di euro per il 2015 fino ad arrivare ai 139 milioni del 2018. Entro tale data, saranno circa 250mila i lavoratori che dovrebbero lasciare il lavoro. Vedremo se sarà, effettivamente, possibile applicare questo provvedimento o se il governo Renzi dovrà fare marcia indietro su questa nuova norma.

Secondo voi, sarà possibile applicare questa nuova regolamentazione? Dateci i vostri pareri. 

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