Niente da fare, le ultime notizie sulla pensione anticipata nel 2014 per donne e uomini, sul prepensionamento e le penalizzazioni per l'uscita anticipata dal mondo del lavoro, sono tutt'altro che positive. Tra le novità più pesanti abbiamo la rinuncia alla rimozione delle penalizzazioni per il pensionamento anticipato (con l'ex pensione di anzianità). Ma anche per quanto concerne la riforma pensioni della flessibilità proposta da Damiano le chance si confermano basse, mentre si rassegnano le lavoratrici statali e private che volevano lasciare il lavoro a 57-58 anni di età con l'Opzione Contributivo Donne: la proroga non è più in vista, se ne riparlerà solo dopo agosto (si spera quanto prima).

Pensione anticipata 2014, ultime notizie sul prepensionamento di donne e uomini: le penalizzazioni restano

Un vero peccato: la misura volta a rimuovere le penalizzazioni per la pensione anticipata nel 2014 poteva essere una piccola svolta sul fronte dei prepensionamenti, un incentivo che pur non rivoluzionando la situazione, avrebbe rappresentato un passo nella direzione giusta (non a caso sindacati, cittadini ed esponenti politici vari l'avevano giudicata un'ottima misura). Ma nulla: via dal DL sulla Pubblica Amministrazione, sede giudicata inadatta dal premier Matteo Renzi. Più nello specifico parliamo delle penalizzazioni sulla pensione anticipata di donne e uomini che scattano quando un soggetto, pur avendo maturato i requisiti necessari per andare in pensione, ovvero 41 anni e 6 mesi di anzianità contributiva per le donne e 42 e 6 mesi per gli uomini, decide di lasciare il lavoro prima del raggiungimento dei 62 anni di età.

In soldoni, si può fare, ma scattano delle penalità: taglio dell'1% per il primo anno di anticipo, del 2% per il secondo e poi del 2% aggiuntivo per ogni altro anno sotto i 60. Il Governo Renzi stralcia tale misura sulla pensione anticipata nel 2014 - 2015, pertanto è tutto rimandato a data da destinarsi. Ammesso che l'intervento venga preso nuovamente in considerazione in futuro.

Ultime notizie sulla pensione anticipata 2014 per donne e uomini: quanto pesa la Ragioneria di Stato

Le ultime notizie sulla riforma pensioni del Governo Renzi testimoniano ancora una volta - con la vergognosa bocciatura dell'ultimo minuto per le pensioni dei Quota 96 Scuola - quanto pesi la Ragioneria di Stato e il Tesoro più in generale.

Questo ci induce a credere, con non poca amarezza, che la strada per le importanti novità per le pensioni anticipate tracciata da Damiano, quella della flessibilità, resti prossima all'utopia. Piace a tutti, anche a chi scrive, ma costa e non poco. Lo ha ricordato di recente Poletti e quest'ultimo "ritorno di fiamma", prepotente e quasi territoriale della Ragioneria di Stato mette in chiaro che se l'intervento richiede esborsi considerevoli, difficilmente supererà l'esame degli economisti di stato, il cui parere politico, al di là di quanto dichiarato da numerosi politici, conta ancora, e non poco. Chiudiamo ricordando che sul fronte del prepensionamento nel 2014 per donne lavoratrici statali, private o autonome, qualunque misura di proroga o estensione dell'opzione contributivo è saltata. A questo punto si spera che la questione possa essere ripresa prima della legge di stabilità (prossimo autunno), ma al momento non ci sono certezze.