Non smettono di infuocare gli animi in Parlamento e tra l'opinione pubblica alcuni temi spinosi come la pensione anticipata, la flessibilità e l'opzione donna, tutte questioni che si spera possano trovare soluzione con la prossima Legge di Stabilità. Il Governo Renzi è infatti chiamato a dare risposte concrete a tutti quei lavoratori che confidano ancora di poter andare in pensione anticipata e di lasciare il posto alle nuove generazioni. I lavoratori ormai delusi dallo Sblocca Italia, che non ha portato alcuna novità in campo previdenziale né per quanto concerne l'età pensionabile nè nell'introduzione di deroghe ai requisiti di pensionamento richiesti dalla vigente Riforma Fornero, auspicano che le prossime mosse del Governo Renzi siano rivolte a prorogare l'opzione contributivo donne, almeno per tutto il 2015, e a prendere in seria considerazione la possibilità di uscita dal mercato del lavoro attraverso la pensione anticipata.

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Vediamo in dettaglio le ultime news del Governo Renzi in merito alle varie problematiche sopra citate.

Pensione anticipata per tutti: Il commissario straordinario dell'Inps rilancia l'ipotesi, serve flessibilità

Vittorio Conti rilancia l'ipotesi della pensione anticipata per tutti da inserire nella prossima Riforma Pensioni, il commissario straordinario dell'Inps sostiene che la struttura di riferimento del sistema previdenziale pubblico debba necessariamente essere più flessibile rispetto ai tempi e ai modi di uscita dal mercato del lavoro.

Aggiunge, inoltre, che sarebbe importante "non stabilire una data di uscita dal lavoro fissa, uguale per tutti", spiegando così meglio la sua ipotesi di pensione anticipata, che pare collimare perfettamente con quanto detto più volte da Cesare Damiano e dai sindacati Cgil, Cisl e Uil.

Il Commissario dell'Inps, intervenuto ad un convegno organizzato a Roma dalla Federazione Banche Assicurazioni e Finanza, così spiega la sua idea di flessibilità in uscita: "Raggiunta una certa quota di contribuzione si potrebbe lasciare la libertà". La stessa libertà di scelta che richiedono a gran voce le lavoratrici che confidano che l'opzione contributivo donne venga prorogata.

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Opzione contributivo donne: lasciare libertà di scelta alle lavoratrici e non derubarle di un diritto

La diatriba intorno all'opzione donne è più viva che mai, le lavoratrici minacciano ricorsi se la circolare Inps 35/2012 non verrà eliminata, si stima infatti che migliaia di lavoratrici non riusciranno a maturare i requisiti richiesti entro i pochi mesi restanti, rimanendo escluse dalla pensione. Il Comitato opzione donna istituito da Daniella Maroni, che ha già raccolto molte adesioni, continua a lanciare appelli al Governo, affinché vengano fatte scelte lungimiranti estendendo appunto l'opzione donna.

Secondo la Maroni esisterebbero almeno 10 buone ragioni che dovrebbero convincere il Governo Renzi ad una proroga immediata. Anzi, visto il successo dell'iniziativa, ci si chiede perché l'opzione contributivo donne non potrebbe essere estesa anche agli uomini, si tratterebbe pur sempre di una scelta. Un assegno ridotto oggi a fronte di una pensione anticipata (57 anni e 3 mesi per i dipendenti e 58 anni e 3 mesi per gli autonomi) o un assegno più cospicuo un domani? Entrambe le iniziative quella di Daniella Maroni per la proroga dell'opzione donne (nonostante i favorevoli e i contrari) e quella di Vittorio Conti che sponsorizza la pensione anticipata per tutti si basano su un punto cardine: lasciare ai lavoratori la libertà di scelta se restare nel mondo del lavoro o se uscire anticipatamente pur dovendo pagare un pegno.

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Cosa deciderà di fare il Governo Renzi?