"Conquistare" una riforma Pensioni, tra il 2014 e il 2015, che vada a sostituire la riforma pensioni del Governo Monti che porta la firma dell'ex ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Elsa Fornero ritenuta "ingiusta anche perché allontana l'età pensionabile". Così torna a incalzare il Governo Renzi sulla riforma pensioni 2014-2015, che prevede l'introduzione di nuove forme di pensione anticipata, la leader della Cgil Susanna Camusso mercoledì scorso in visita alle cave di marmo a Carrara, dove ha parlato con i lavoratori e ha incontrato gli imprenditori del settore.

I lavoratori hanno chiesto a Susanna Camusso, come spiega un comunicato stampa della Cgil, "un impegno per essere ammessi nella categoria dei lavori usuranti, ed il segretario generale Cgil - si legge nella nota del sindacato rosso - ha risposto spiegando che questa è ritenuta un priorità, al pari - ha sottolineato la Cgil - della battaglia per conquistare una riforma delle pensioni che sostituisca quella targata Fornero, considerata ingiusta anche perché allontana l'età' pensionabile".

Intanto, a Bologna si è svolto ieri un nuovo incontro tra Cgil, Cisl, Uil sulle proposte per la riforme pensioni e lavoro del Governo Renzi. Oltre 50.000 cartoline firmate dall'Emilia Romagna - raccolte in 400 assemblee in tutta la regione nel mese di settembre con 15mila pensionati coinvolti - sono state inviate al premier Matteo Renzi per chiedere maggiore equità sulle pensioni e tolleranza zero contro l'evasione fiscale.

Secondo i sindacati regionali Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil è "urgente modificare la riforma pensioni Fornero e ripristinare il sistema di rivalutazione delle pensioni per mantenere il potere d'acquisto reale".

E mentre si parla di riforma pensioni 2014 e riforma del lavoro (Jobs Act) e va in scena l'ennesimo scontro interno nel Partito democratico del segretario e premier Matto Renzi, in Italia 7,4 milioni di pensionati - il 44% delle persone che prendono la pensione - vivono in condizioni di semipovertà ricevendo un assegno pensionistico inferiore a 1.000 euro lordi al mese.

E' quanto emerge dal nuovo rapporto realizzato da Cer (Centro Europa ricerche) e Cupla (Comitato unitario pensionati lavoro autonomo) sul potere d'acquisto delle pensioni degli italiani. Pensioni che oltre ad essere basse sono "alleggerite dagli aumenti delle addizionali locali e dal "mancato recupero del drenaggio fiscale", sottolineano Cer e Cupla.

E sempre a proposito di riforma pensioni 2014-2015 "una petizione che spinga le istituzioni ad approvare leggi che semplifichino le regole pensionistiche per renderle finalmente dignitose" è stata lanciata ieri dalla Confeuro, che ha denunciato il fatto "che i pensionati di qualsiasi settore continuano a subire ormai da troppo tempo vessazioni di ogni genere. E' per questo - ha dichiarato in una nota il presidente si Confeuro Rocco Tiso - che abbiamo deciso di promuovere l'iniziativa Over 50, perché il trattamento a cui queste persone sono sottoposte da decenni ha raggiunto il limite consentito e richiede una reazione forte e decisa". Per la Confederazione delle associazioni e sindacati liberi dei lavoratori europei la proposta lanciata "non mira soltanto alla semplificazione normativa e ad aumentare le pensioni minime (così come propone il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi), ma anche a limitare ad una spesa forfettaria i costi fissi mensili per i servizi di prima necessità e a esentare dalla tassazione generale quegli anziani che percepiscono fino a mille euro mensili".