Il Governo Renzi, nei giorni passati, ha presentato in modo ufficiale la nuova legge di stabilità 2015, la quale prima di essere approvata in modo definitivo dovrà compiere il classico passaggio tra le due camere. Nella lista delle novità non risulta alcuna norma al riguardo dei pensionati e delle proprie Pensioni, tutto ciò però non deve destare sconforto nei pensionati, poiché vi è ancora una possibilità che il Governo Renzi introduca degli emendamenti specifici sulla materia.

La legge di stabilità 2015, che è stata pubblicata anche sul sito di Palazzo Chigi, ha più o meno confermato tutte le notizie sulle novità dei giorni precedenti, ovvero la possibilità in ambito lavorativo di dedurre dall'imponibile Irap (la tassa regionale sulle attività produttive) la parte integrante del lavoro riguardante i dipendenti a tempo indeterminato. D'altro canto sarà tolto il decreto legislativo di Aprile al riguardo dell'Irpef, che dava la possibilità di un taglio del 10%.

Il Governo Renzi, con la legge di stabilità 2015, proverà anche a dare una mano a tutti quei giovani che vogliono ottenere un contratto a tempo indeterminato, grazie all'attuazione della decontribuzione; il datore di lavoro avrà la possibilità di essere esonerato fino ad una cifra annua di 8060 euro sul versamento dei contributi. Questi sgravi contributivi si attueranno soltanto nei casi di nuove assunzioni con contratto a tempo indeterminato dal gennaio 2015.

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Pensioni

Inoltre, grazie alla legge di stabilità 2015 è stato confermato il bonus 80 euro per tutti coloro che hanno un reddito totale che va dagli 8.000 euro ai 24.000 euro all'anno. Sono però sorti dubbi e malumori tra i pensionati, che si aspettavano almeno l'introduzione del bonus da 80 euro anche sulle proprie pensioni. Passiamo ora agli ammortizzatori sociali: anche su questo fronte sono state stanziate delle nuove risorse per effettuare una più che possibile riforma, visti i 2 miliardi di euro che il Governo Renzi metterà a disposizione dal 2015.

Infine, parliamo del Tfr in busta paga, che sarà disponibile alla richiesta per tutti quei lavoratori (esclusi quelli domestici e del settore agricolo) che fanno parte dei dipendenti della sezione privata, dal 1 marzo 2015. La nuova legge di stabilità 2015, introdurrà quindi diverse novità, ma prima di essere ufficializzata dovrà completare ancora diversi passaggi.

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