Vediamo quali sono le ultime novità sulla legge di Stabilità 2015 per quanto riguarda la riforma delle partite iva e dei regimi dei minimi

Come cambia la partita iva e i regimi dei minimi?

Cambiano nuovamente le regole per le partite Iva e per coloro che sono sotto il regime dei minimi. La nuova norma introduce l'aumento dell'imposta sostitutiva che sale dal 5% al 15% e sostituisce i pagamenti IVA, IRAP, IRPEF.

Altre novità importanti arrivano per i contributi previdenziali: viene abolita la soglia minima di contribuzione. Al posto del minimo obbligatorio da versare ci saranno delle aliquote istituite dall'Inps da applicare al reddito prodotto diverso per la categoria di appartenenza.

Il nuovo sistema è più conveniente? Quali saranno i coefficienti e quanto si pagherà di tasse?

Al regime dei minimi viene tolto il limite dei 5 anni di permanenza e della soglia dei 35 anni, ma per determinare la permanenza del regime viene introdotto un nuovo parametro che si basa sul volume d'affari.

Il tetto massimo di fatturato, come accennato,sarà diverso da una categoria all'altra e sarà la stessa Inps ad applicare i diversi coefficienti. Se si rientra sotto i limiti di fatturato previsti si potrà applicare il nuovo regime.

Vediamo le soglie di fatturato e i coefficienti che verranno applicati dall'Inps al fatturato annuo del possessore di partita Iva. Per i professionisti con ricavi di 15.000 € verrà applicato un coefficiente del 78%, artigiani e imprese con ricavi di 20.000 € si vedranno applicare un coefficiente 67%, per commercianti all'ingrosso e al dettaglio e per i venditori ambulanti di generi alimentari con ricavi di 40.000 € sarà applicato un coefficiente del 40%, gli alberghi e ristoranti con ricavi di 40.000 € avranno un coefficiente 40%.

Regole più complicate dunque, ma per capire meglio come funzionerà il nuovo regime dei mini proviamo a fare un esempio: un esercente con un negozio di abbigliamento che ha avuto durante l' anno ricavi per 35.000 €, rientrerà nei parametri previsti per la sua categoria che prevede un coefficiente del 40%, a quel punto l'imposta del 15% sarà applicata al 40% dei 35.000 € pagando così solo 2.100 €. Se invece si apre una nuova partita iva l'aliquota dell'imposta sostitutiva del 15% viene ridotta ad un terzo.

Quindi, non è possibile determinare a priori se è più conveniente il nuovo sistema o il vecchio, perché la convenienza dipende dai singoli casi.

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