Non si placano le polemiche intorno alla cosiddetta opzione donna, da un lato vi sono le lavoratrici che vorrebbero andare in pensione anticipata grazie alla Legge 243/2004 e dall'altra l'Inps che con la circolare 35/2012 ha ridotto notevolmente i termini di scadenza, lasciando di fatto fuori ben 6000 lavoratrici che avrebbero maturato i requisiti all'anno nuovo.

Opzione donna, novità: proroga vicina? Presentato emendamento

La domanda che le donne si pongono, visti anche i vantaggi economici nel lungo periodo per lo Stato è: quando sarà annunciata la proroga? Sono in molte ormai a sperare e a combattere affinché il Governo Renzi conceda l'estensione dell'opzione donna per tutto il 2015. Le lavoratrici non si sono certo arrese e sono battagliere più che mai nel voler difendere il loro diritto alla pensione anticipata, ricordiamo infatti che il Comitato opzione donna, istituitosi a luglio, ha già annunciato una Class Action contro l'Inps se la circolare 35/2012 non verrà eliminata.

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Finalmente, dopo tante amare notizie, pare che qualcosa si stia muovendo nella giusta direzione, è infatti stato presentato un emendamento da parte di Airaudo di Sel, che richiede che l'opzione contributivo donne venga estesa a tutto il 2015, come prevedeva in origine la legge 243/2004. La Commissione Bilancio alla Camera ha per fortuna, visti i numerosi emendamenti bocciati, dichiarato ammissibile tale emendamento. Le donne sperano dunque che venga accolto positivamente e che le circa 6000 lavoratrici rimaste escluse dall'opzione donna, a causa della successiva circolare Inps 35/2012, possano nuovamente accedere alla pensione anticipata a 57 anni e 3 mesi se dipendenti e 58 anni e 3 mesi se autonome.

Opzione donna, novità: tra favorevoli e contrari all'estensione

Anche se alcuni lettori come Carlo si chiedono chi possa realmente scegliere questa opzione considerandola una "grande fregatura", vista la cospicua decurtazione sull'assegno pensionistico finale, sono in realtà ben 25.095 lavoratrici quelle che hanno optato dal 2009 ad oggi per la pensione anticipata contributiva.

Effettivamente come ricorda un altro nostro lettore, Fernando, l'opzione contributiva per le donne è pur sempre soggettiva: "L'opzione contributiva per le donne ben venga visto che poi sarà una decisione soggettiva. Però secondo me il provvedimento giusto da adottare in fretta nelle legge di stabilità è la quota 100 anche perché le donne che non vogliono perdere il 20-30% delle loro pensione possono decidere di rimanere in servizio ancore 3-4 anni, arrivare a quota 100 e percepire la giusta pensione".

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Potrebbero dunque essere queste le prossime mosse del Governo Renzi, come suggerito dai cittadini, ossia la tanto attesa proroga dell'opzione donna e la concessione della pensione anticipata attraverso la Quota 100? Se volete rimanere aggiornati cliccate sul tasto "Segui" in alto a destra, noi dal canto nostro continueremo a tenervi informati.