Potrebbero presto giungere novità in merito al caso pensioni lavoratori precoci: l’ok arrivato in settimana dalla Cassazione riguardo all’ammissibilità del referendum abrogativo sulla Legge Fornero - il cui iter viene portato avanti ormai da mesi dalla Lega Nord - potrebbe infatti aver aperto la strada a cambiamenti quasi epocali, il tutto in considerazione del fatto che un eventuale abolizione dell’attuale Legge di sistema del comparto previdenziale potrebbe non essere più utopia. Decisivo sarà il parere della Corte Costituzionale, ultimo grande step prima del via libera ufficiale al referendum: inutile dire cosa potrebbe cambiare non solo per il caso pensioni lavoratori precoci ma anche per tutta una serie di altre vertenze qualora la Legge Fornero venisse davvero abolita.
Al di là di scenari comunque ancora lontani dal concretizzarsi, la via più realistica di risoluzione del caso pensioni lavoratori precoci conduce sempre alla configurazione di nuove forme di pensione anticipata, misure queste la cui necessità di recente è stata ribadita anche dal commissario INPS Tiziano Treu. In ultimo bisogna sottolineare la proposta del M5S, che esulando dal solo caso pensioni lavoratori precoci ha presentato un interessante proposta relativa ai lavoratori che svolgono attività usuranti.
Pensioni lavoratori precoci e pensione anticipata: abolizione Legge Fornero cambierebbe tutto, proposta M5S incentrata sui lavori usuranti
Come sottolineato in apertura, un’eventuale abolizione della Legge Fornero potrebbe condurre a scenari completamente nuovi per quanto concerne il caso pensioni lavoratori precoci. Il si della Cassazione, oltre a certificare la regolarità giuridica dell’intero iter connesso al referendum, ha contribuito a dare ancora più valore alla proposta della Lega Nord, con il movimento guidato da Salvini a criticare in modo particolare la previsione di un’età pensionabile fissata dalla stessa Legge Fornero a 67 anni. E’ proprio questa soglia ad aver innescato la vertenza degli esodati e contribuito a creare il caso pensioni lavoratori precoci, individui che avendo iniziato molto presto il percorso lavorativo stentano a maturare i requisiti di accesso al pensionamento e soprattutto a lavorare sino ai 67 anni di età; una caduta della Legge Fornero porterebbe a dover riconsiderare ogni parametro o punto previsto al suo interno, ma è bene sottolineare come il parere della Consulta arriverà solo in primavera. Nel frattempo si lavorerà ad un riassetto della pensione anticipata, una manovra che potrebbe fare molto comodo in vista di una risoluzione del caso pensioni lavoratori precoci: lo stesso commissario INPS Treu di recente ha sottolineato come una ‘riforma della pensione anticipata’ sia assolutamente necessaria, ma oltre al si dell’INPS e dei lavoratori servirà quello delle forze politiche che al momento stenta ad arrivare.L’idea più accreditata per riformare l’istituto della pensione anticipata porta all’istituzione di Quota 100 come soglia di accesso, ma come accennato le parti politiche sono ancora lontane dal trovare un’intesa al riguardo. Esulando per un istante dal caso pensioni lavoratori precoci bisogna infine dar conto della proposta presentata dal M5S ed incentrata sui lavoratori impiegati in attività usuranti: ‘Dopo tanta fatica - affermano in una nota stampa i grillini - siamo riusciti a costringere il Governo Renzi a prendere un impegno nei confronti dei lavoratori che svolgono attività usuranti. Ora dovranno dirci quanti sono i lavoratori che in questi anni hanno avuto accesso al Fondo ad hoc e valutare se estenderne i benefici anche ad altri impegnati in mansioni particolarmente usuranti o addetti a lavorazioni faticose e pesanti’. Più che una proposta un volerci vedere chiaro, cosa che di questi tempi non è comunque di poco conto. Se desiderate continuare a rimanere aggiornati in merito a pensione anticipata e pensioni lavoratori precoci vi invitiamo a cliccare il tasto ‘Segui’ in alto a destra.